Sabato 6 ottobre, presso la sede dell’Ordine dei medici e odontoiatri della Bat, in via Parini 11, alle 18.30, si terrà la prima edizione del premio “Stili di vita per la salute e il benessere” - “Lifestyle award for healt and wealth”.
Il premio è promosso da: associazione LifestyleStudium (presidente Domenico Meleleo); Club per l’Unesco di Canosa di Puglia (presidente, Patrizia Minerva); Abap (presidente, Valeriana Colao); associazione Donne di Puglia (presidente, Daniela Mazzacane). Il premio ha l’adesione del Club per l’Unesco di Trani.
Sono previsti i saluti istituzionali di presidente della provincia Bat e sindaco di Trani. Condurrà la giornalista Daniela Mazzacane.
Finalità: Incentivare le buone pratiche; promuovere la cultura e l’educazione a stili di vita che abbiano come obiettivo la salute e il benessere per ogni persona e a tutte le età. A chi è rivolto: Alle realtà che operano nel territorio della Bat e della Regione Puglia, alcune delle quali saranno presentate durante l’evento. Giuria: Benedetta Delvecchio, Ordine medici e odontoiatri della Bat; Elvira Tarsitano, centro d’eccellenza di ateneo per la sostenibilità dell’Università di Bari; Daniela Mazzacane, giornalista; Valeriana Colao; Domenico Meleleo; Patrizia Minerva.
I premi consistono in opere originali degli artisti e delle artiste che hanno partecipato alla mostra collettiva d’arte contemporanea che sarà possibile visitare nel cortile interno. Saranno esposte opere di artisti di fama nazionale e internazionale: Caterina Cannati, in arte Kataos; Anna Morra, fondatrice della corrente Ancestral Art; Sergio Rubini; Franco Damiano; Mary Liuzzi; Maddalena Strippoli; Milena Liberti; Maria Pia Zaccaro; Sabina Princigalli; Mariateresa Di Monte; Antonella Lavacca; Sabino Gazzillo. Sarà allestita anche una mostra fotografica. È prevista l’esecuzione di coreografie a cura della Asd Etoile DanceAcademy. La serata sarà allietata dall’esecuzione di musica dal vivo a cura del maestro Michele Di Stasi, sassofonista.
La mostra d’arte intende celebrare le virtù e l’universale riconoscimento dei frutti della nostra terra e della dieta Mediterranea, dal 2010 iscritta dall’Unesco nella Lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Dichiarazioni.
Domenico Meleleo. «Come medico sottolineo che si tratta di una iniziativa che mette in evidenza esperienze virtuose e innovative nel campo della prevenzione e della cura. È importante creare momenti di incontro e confronto tra realtà diverse che si interessano di promozione della salute, nell'ottica di creare reti virtuose multidisciplinari e olistiche».
Elvira Tarsitano. «Ispirandosi alla nozione sostenibile, olistica e sistemica di dieta mediterranea, o mediterranean way che abbraccia concetti più ampi e profondi che afferiscono ad un peculiare stile di vita, ad una specifica modalità di produzione e consumo del cibo, ad un determinato modo di concepire il rapporto tra l'uomo e l'ambiente, il Centro per la sostenibilità dell’Università degli studi di Bari individua nell'educazione alla cultura alimentare sostenibile, nella ricerca scientifica, nella formazione e nella costruzione di reti partenariali ampie un modello per comunità resilienti e sostenibili».
Valeriana Colao. «Adeguati stili di vita sono validi strumenti di difesa di diritti primari dell'uomo, quali il diritto ad un'alimentazione adeguata e sufficiente per tutti, ad una vita sana e felice, ad un ambiente integro e salubre, al rispetto e al godimento dei beni comuni e delle specifiche identità culturali e della biodiversità dei territori, alla produzione secondo principi di sostenibilità, dignità ed equità per tutte le persone coinvolte».
Patrizia Minerva. «Il Club per l'Unesco di Canosa di Puglia da sempre si ispira ai principi unescani nella valorizzazione del patrimonio universale materiale ed immateriale. Tali principi si fondano sul rispetto della dignità di ogni persona e dei valori insiti nella Dichiarazione universale dei diritti umani, di cui quest'anno ricorrono i 70 anni dalla proclamazione. In questa fase e a tale fine, l'educazione svolge un ruolo fondamentale, in particolare l'educazione al rispetto dei diritti universali, tra questi il diritto alla salute, il diritto di vivere in un ambiente sano ed inclusivo, liberi dal bisogno. L’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile e l'amore per l'arte e la cultura, cardini della nostra storia, sociale, intellettuale ed umana, sono l’humus della nostra mostra collettiva d'arte contemporanea. Giovani artisti insieme a personalità di fama nazionale ed internazionale hanno condiviso gli stessi spazi, manifestando in vari modi una creatività nuova, in cui l'umanità, l’ambiente, la natura sono espresse nella loro essenza più profonda, che riporta all'amore, motore di ogni espressione d'arte».
Ingresso su invito.

