L'avvocato Claudio Papagno, difensore dei consiglieri comunali di Trani a capo Aldo Procacci e Maria Grazia Cinquepalmi, autori di un esposto alla Procura della Repubblica di Trani da cui era nata un'inchiesta sulle assunzioni in Amiu del 30 dicembre 2015, nonché sul prelievo di fondi dal capitolo post gestione della discarica, ha prodotto ieri la formale opposizione alla richiesta di archiviazione da parte del pubblico ministero, Valentina Botti.
Il legale ha contestato le valutazioni della pubblica accusa che in realtà, a detta dei ricorrenti, si concentrerebbe solo sulla parte relativa all'assunzione dei nuovi dipendenti, mentre non direbbe nulla sul fondo post gestione.
Pertanto, Papagno ha chiesto la prosecuzione delle indagini anche perché l'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio, ha pubblicamente riferito che dal fondo post gestione sono stati prelevati dei fondi, ma, perché questo avvenga, è necessario che la discarica sia chiusa, mentre tale non è, poiché la competenza in materia è della Regione Puglia.
La difesa di uno degli imputati, l'ex Amministratore unico Alessandro Guadagnuolo (l'altro è il suo predecessore, Antonello Ruggiero, la cui posizione parrebbe marginale) ha puntato a chiarire, anche in questa occasione, che il prelievo di fondi dalla post gestione è stato autorizzato con l'ordinanza emanata dal sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, per la chiusura dell'impianto. Quanto alle assunzioni, vi si è proceduto sulla base di un parere legale pro veritate.
Al Gip, Raffaele Morelli, il compito di accogliere, o meno, l''opposizione prodotta dai due consiglieri comunali.

