Domenica 18 novembre la Chiesa celebra la Giornata mondiale dei poveri, istituita da Papa Francesco, ruotante attorno al tema “Questo povero grida e il Signore l’ascolta”.
La Giornata ricade nel 25esimo anno dall’inizio delle attività del mensa Caritas cittadina. Per l’occasione, c’è stato un incontro con la riflessione di don Tonio Dell’Olio, è stato presentato il murales nella mensa Caritas, è stata distribuita la Carta dei servizi della Caritas diocesana.
Così l’Arcivescovo di Trani, Monsignor Leonardo D’Ascenzo: «Quelle della Caritas sono iniziative che fanno fronte ai bisogni fondamentali come mangiare o dormire. Il grano nel murales mostra ciò di cui abbiamo bisogno tutto il giorno per vivere, il grano è la fiducia in Dio, “dacci ogni giorno quello di cui abbiamo bisogno per tutti i giorni della nostra esistenza”». Anche con D’Ascenzo abbiamo parlato dei “nuovi poveri”: «Questo è l’atteggiamento che accompagna l’attenzione di carità da parte della Chiesa nei confronti di chi si trova in una situazione di bisogno. I bisogni cambiano continuamente, e oggi sono bisogni che riguardano persone che apparentemente a uno sguardo esterno sarebbero insospettabili dal punto di vista di mancanze. La Caritas ha un cuore grande e uno sguardo attento capace di riconoscere e intercettare i bisogni degli insospettabili».
Il murale che abbellirà i locali è stato realizzato dai ragazzi del liceo artistico di Corato, guidati dalla professoressa Rosanna Quatela: «Il lavoro è stato svolto in un percorso di alternanza scuola - lavoro. Don Raffaele Sarno ha parlato dei servizi della Caritas. Il pane è rappresentato come orizzonte primario, su cui danzano delle figure stilizzate che tengono una ghirlanda che li unisce».
Don Tonio dell’Olio, responsabile di Libera International: «La Caritas è il cuore della carità, cioè dell’accoglienza, anche quando non lo è fisicamente è sempre portare nella propria vita la vita dell’altro. La Caritas è un frutto fecondo del Concilio vaticano II ed è l’organizzazione dell’attenzione ai poveri. La Caritas è solo la forma esteriore, il tipo di organizzazione, di una premura che la comunità cristiana in tutte le sue forme ha vissuto».
La Caritas ha sempre distinto le vecchie e nuove povertà: «Paradossalmente quelle dei migranti sono vecchie povertà – ha detto dell’Olio – e i nuovi poveri sono quelli nati e cresciuti in Italia, lo dicono i numeri e le statistiche, lo dicono i volti di chi ha il pudore di chiedere. È falso il rapporto che dovremmo avere quando qualcuno dice “prima gli italiani”. Io direi “prima le persone, tutte le persone”, nelle quali riconosciamo il Cristo». Addirittura oggi la Caritas fa esperienza di consegna domiciliare, con gli empori della carità o le tessere.
La festa è finita oggi con la messa presieduta da Sua Eccellenza don Leonardo D'Ascenzo.


