La legge di bilancio del governo appare largamente insufficiente per far fronte alle necessità del comparto sicurezza, della difesa e del pubblico soccorso. La manovra appare un ulteriore disconoscimento delle prerogative degli oltre 400mila lavoratori della sicurezza.
Altrettanto insufficiente è l'attenzione che il governo dedica alla dirigenza nei vari comparti: dalla giustizia agli interni, dalla difesa ai vigili del fuoco alla sanità, alle dogane e alla Croce rossa italiana. Ci troviamo di fronte ad un altro spot politico, tante parole ma fino ad ora nulla di concreto.
La nostra solidarietà va a quegli uomini della Polizia di Stato che in questi giorni hanno manifestato davanti alle prefetture d'Italia per le stesse motivazioni che spingono il nostro sindacato a tornare presto in piazza.
I 70milioni messi a disposizioni per il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro largamente insufficienti a fronteggiare le emergenze.
Nessuna notizia sulle annunciate assunzioni di 10 mila unità a scorrimento della graduatorie dei concorsi in atto, ma solo un turn over di poche migliaia di arruolati che non sostituiranno neanche i prossimi pensionamenti pari a circa 2mila unità.
Il segretario nazionale del Co.s.p., Coordinamento sindacale polizia penitenziaria - Domenico Mastrulli
