Entro mercoledì prossimo, 5 dicembre, Amiu avrà il nuovo Amministratore unico. Lo fa sapere il sindaco, Amedeo Bottaro, che sta valutando la scelta del nuovo rappresentante legale dell'azienda partecipata dell'igiene urbana fra le tredici domande pervenute all'esito dell'avviso pubblico da lui stesso diffuso, in quanto rappresentante del socio unico, il Comune di Trani.
Numerose, dunque, le manifestazioni di interesse pervenute, l'ultima delle quali addirittura a breve distanza dalla mezzanotte dello scorso 23 novembre, quando scadeva il termine per inviare a Palazzo di città le proprie domande.
Il nuovo Amministratore unico di Amiu sarà, in ogni caso, una scelta fiduciaria del primo cittadino, che certamente terrà conto dei curriculum pervenuti, ma alla fine sceglierà personalmente la soluzione migliore per lui, in quanto non si tratta di una procedura concorsuale vera e propria.
Il compenso lordo annuale onnicomprensivo dell'Amministratore unico è determinato dall'Assemblea dei soci nei limiti del 70 per cento del trattamento economico del sindaco, oltre il rimborso delle spese effettuate per ragioni d'ufficio.
La durata in carica è fissata in tre anni, con possibilità di rinnovo dell'incarico per un periodo di pari durata, fatte salve diverse modifiche normative regolamentari relative alle società in house.
Hanno potuto partecipare alla selezione coloro che, fra le altre cose, non si trovano nella condizione di essere stati rinviato a giudizio o sottoposti a misure di prevenzione personale e patrimoniale per reati a vario titolo.
Di certo, il successore del dimissionario Alessandro Guadagnuolo avrà subito molti problemi di cui occuparsi, in considerazione del fatto che bisogna subito riprendere le fila di quanto bruscamente interrotto.
In primo luogo, la separazione dell'azienda fra gestore degli impianti e dei servizi. Inoltre, e soprattutto, l'avvio della raccolta differenziata porta a porta, da tempo attesa ed invocata anche in prospettiva della riduzione della Tari.
Peraltro, l'osservatorio 2018 di Cittadinanzattiva ha collocato Trani al quarto posto in Italia per il costo più alto della Tari, pari a 461 euro pro capite, dietro Trapani, Cagliari e Salerno. Nella Bat, Barletta ed Andria un costo rispettivamente di 360 e 359 euro, mentre la città pugliese con la Tari più bassa è Lecce, con 349 euro.
Tra le cause che incidono sull'alto costo della tariffa a Trani, il conferimento dei rifiuti alla discarica di Massafra, a causa della chiusura di quella cittadina da oltre quattro anni, associata alla già citata, scarsa percentuale di raccolta differenziata.

