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Fallisce anche la Torelli: era l'ultima sciala sul lungomare di Trani

È fallita anche l'ultima, importante sciala sul mare di Trani. Si tratta di quella denominata «Torelli srl», sul lungomare Cristoforo Colombo, che ha cessato l'attività lo scorso 12 ottobre 2018. Il bene è adesso registrato alla Sezione fallimentare del Tribunale di Trani, con il giudice delegato Alberto Binetti ed il curatore fallimentare Tiziana Carabellese.

Si tratta di uno stabilimento di acquacoltura e stabulazione mitili che, fino a quella data, aveva lavorato prevalentemente all'ingrosso e aveva un rappresentante legale di Bari. La famiglia Torelli, di Trani, era già uscita da tempo di scena, sebbene la denominazione sociale fosse rimasta legata a loro.

Il curatore fallimentare adesso, nel rispetto delle norme previste, valuterà tempi e, soprattutto, modi della procedura appena avviata. Di certo, la curatela comprende non soltanto l'attività e le strutture, ma anche, e soprattutto, la concessione demaniale, alla cui scadenza mancano almeno dieci anni.

La società fallita ha anche alcuni dipendenti, non più di cinque, e la struttura è sorvegliata da un custode: non vi è dunque, allo stato, il rischio che lo stabilimento deperisca al contrario di quanto accaduto, invece, con la pressoché confinante ex sciala De Simone, oggi devastata e trasformata in un vero e proprio rudere, dopo la chiusura per fallimento avvenuta il 25 ottobre 2013.

Peraltro, la concessione demaniale della De Simone era scaduta nel 2010, mentre alla ex Torelli è regolarmente in corso ed è quindi, come detto, parte integrante del bene conferendo valore all'immobile oggetto di procedura fallimentare.

Tale circostanza, dunque potrebbe stimolare gli imprenditori interessati a rilevarla, ma, se così non fosse, a medio e lungo termine si aprirebbe un nuovo problema circa la riconversione di un altro sito, una volta di rilevante interesse economico. Basti pensare che la sciala fu aperta nel primo decennio del 1900 (mentre nel 1974 vi fu realizzato l'impianto di depurazione ) e ha così chiuso una storia gloriosa ed oltre modo secolare.  

In tutti i casi, è un immobile da tutelare sia nello stato attuale, sia in caso di cambio di destinazione d'uso. Per il bene della storia che porta con sé e dell'immagine di un lungomare che già sta soffrendo il degrado dell'ex sciala De Simone e attende novità circa l'ex ristorante La vela: lì, infatti, il concessionario ha bonificato il vecchio rudere e si appresta a edificare una nuova struttura, a norma, verosimilmente con la stessa destinazione d'uso della precedente.

«Il Comune di Trani sta seguendo da vicino la vicenda della ex sciala Torelli - fa sapere il sindaco, Amedeo Bottaro -, a stretto contatto con il curatore fallimentare. Il nostro auspicio è che si trovi al più presto una soluzione utile alla salvaguardia del bene o, in alternativa, ad un cambio di destinazione d'uso per la riqualificazione di quella porzione di litorale a fini turistici e ricettivi».

In tal senso, il prossimo 18 dicembre, è prevista una conferenza dei servizi tra Comune, Agenzia del demanio e Regione Puglia, per definire le linee di un bando di gara pluriennale per la concessione dell'ex sciala De Simone, in questo caso già con destinazione turistico ricettiva, e con scadenza a lunga data così da consentire, agli imprenditori interessati, di pianificare un adeguato investimento».


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