Il loro destino era stato già scritto da tempo, ma una delibera che mettesse nero su bianco ancora mancava. E la data del 13 dicembre, memoria liturgica di Santa Lucia, diventerà così, per tre ex ospedali, quella del definitivo tramonto di un'epoca nella speranza che se ne apra un'altra.
Di certo, tutto continueranno ad essere tranne che ospedali: a Minervino Murge, Spinazzola e, soprattutto, Trani, vengono ufficialmente istituiti i Presidi territoriali di assistenza.
A seguito di ciò, molti cittadini hanno sentenziato: «Ecco, adesso ha chiuso l'ospedale». Per il direttore generale dell'Asl Bt, Alessandro Delle Donne, invece, si è chiusa un'epoca ed aperta un'altra: «Non si chiudono gli ospedali, ma si trasformano l'attività e l'offerta sanitaria in relazione a quelli che sono gli effettivi bisogni assistenziali».
È difficile spiegarlo ai cittadini, abituati alla vecchia assistenza ospedaliera, almeno finché non se ne servano, «ma io penso che qui a Trani i cittadini se ne siano già accorti, perché fare 47.500 accessi in un anno - fa notare Delle Donne - significa che gli utenti sanno benissimo che qui c'è una struttura che funziona, un'assistenza sanitaria garantita, professionisti cui rivolgersi con la massima fiducia. I vecchi ospedali non rimarranno mai vuoti, va mi metteremo un contenuto tecnologico e professionale, condensato in una piastra ambulatoriale chirurgica che sicuramente aiuterà le strutture ospedaliere a conservare la media ed alta complessità chirurgica. In ospedale si andrà soltanto quando ce ne sarà effettivamente bisogno».
E così, a distanza di circa cinquant'anni dalla nascita, l'ospedale San Nicola Pellegrino chiude un'epoca per aprirne un'altra. Negli anni del massimo fulgore ha avuto una sala di rianimazione all'avanguardia in tutta la Puglia, uno dei reparti di Ostetricia e Ginecologia più rinomati del territorio, nel quale si veniva a fare a gara per nascere, anche da altre città, ed uno di ematologia praticamente unico in Puglia, insieme con quello parallelo in Lucania. Tutto questo, da oggi, è solo storia. La prossima è tutta da scrivere.


