Carcere, la Fp Cgil denuncia sovraffollamento e recrudescenza di patologie
Riceviamo e pubblichiamo una nota della Fp Cgil in merito al problema del sovraffollamento delle carceri e problemi collaterali, cui non sembra sfuggire anche la casa di reclusione di Trani.
Quella che segue, infatti, è una lettera trasmessa al sindaco di Trani. Altre sono state inviate anche ai presidenti di Regione e Provincia.
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Egregio Sindaco,
le scriviamo per porle l’esigenza di avviare un confronto, teso all’assunzione di una serie di iniziative e di interventi da parte dell’amministrazione comunale, sulla questione del sovraffollamento nelle carceri.
Come sa la condizione nella quale versa il sistema penitenziario nel Comune da Lei amministrato ha ormai travalicato il limite dell’allarme e rischia, nel silenzio generale del Governo nazionale, di esplodere in una vera e concreta crisi.
Percentuali di sovraffollamento, che oscillano dal 150% al 200% rispetto alla capienza regolamentare, sono un problema per le istituzioni di governo territoriale poiché gli effetti di una sua prossima esplosione si riverserebbero innanzitutto e drammaticamente sulla realtà cittadina.
Crediamo, infatti, non sia possibile continuare ad osservare, impassibili, questo progressivo aumento di detenuti nelle carceri della nostra città senza porsi una serie di interrogativi ed assumere le conseguenti iniziative.
Le condizioni igienico sanitarie e di salubrità degli ambienti nelle carceri regionali sono rispettose delle norme e dei criteri che si richiedono per qualsivoglia luogo di aggregazione e di vita in comune?
La recrudescenza di patologie infettive quali la tubercolosi e l’epatite C, oltre che quelle trasmissibili per via epidermica come la scabbia, sono ancora gestibili nelle condizioni attuali?
E quali sono i limiti entro i quali l’assistenza sanitaria in carcere potrà riuscire a mantenere un livello di garanzia di esigibilità delle prestazioni legate ai livelli essenziali di assistenza?
Ma, soprattutto, egregio Sindaco, come non prefigurare rischi per la tenuta della salute della comunità territoriale se nello stesso territorio si sostanziano situazioni allarmanti sotto il profilo dell’emergenza sanitaria, come le carceri della nostra città rischiano di diventare?
Crediamo che sia giunto il momento che si agisca sulla responsabilità istituzionale affidatevi dalla Carta Costituzionale e dal nostro ordinamento sanitario per pretendere dal Governo nazionale una chiara e netta inversione di tendenza nelle politiche penitenziarie del paese.
Il rischio che avvertiamo e che vi partecipiamo è quello simile ad un dispositivo a tempo innescato altrove, ma che rischia di produrre i suoi effetti esclusivamente sul territorio che amministrate.
Pretendete risposte immediate e, in assenza di ciò, assumete una vostra iniziativa: la Carta Costituzionale ed il nostro ordinamento vi affida la capacità di intervento anche sul fenomeno del sovraffollamento: crediamo sia giunto il momento di agirle.
Il Segretario Generale della Fp Cgil
Antonella Morga
