Giancarlo Falco, nella prima vignetta del 2019 della sua rubrica satirica «Tutto d'un tratto Trani», è sembrato ispirarsi al famoso monologo finale di Massimo Troisi in «Ricomincio da tre», celeberrimo film del 1981.
Il riferimento, in particolare, è alla disquisizione del compianto comico napoletano, nel finale del film, sulla lunghezza dei nomi da dare a un nascituro: meglio il brevissimo Ugo, o al massimo Ciro, del troppo lungo Massimiliano.
Ebbene, il vignettista ha immaginato un operatore sanitario, con le sembianze di Amedeo Bottaro, che risponde ad un Emanuele Tomasicchio dolorante (il consigliere non se ne voglia, perché tali raffigurazioni, al contrario, si dice allunghino la vita), declamando la nuova denominazione del Pronto soccorso - «Postazione fissa medicalizzata, a gestione 118, presso il Presidio territoriale di assistenza di Trani» - così lunga da compromettere le urgenze.
In realtà, sempre parafrasando Troisi, potremmo chiamarlo pur sempre «Pfm», richiamando così, sebbene indegnamente, uno dei più famosi gruppi della storia della musica italiana.
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