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È uscito il disco d'esordio del gruppo di Trani "Il DUbbio": «Evoluzione», tra poesia e rabbia

Poesia e rabbia. In queste due parole si racchiude l'essenza di “Evoluzione”, il disco d'esordio de Il DUbbio, progetto pugliese nato per l'urgenza di comunicare svincolandosi da barriere e imposizioni.

“Evoluzione” nasce come un concept che parla di un cammino in una villa disabitata. Si incomincia con l'intro strumentale, “Garden” (il giardino della villa), e man mano ci si inoltra tra i corridoi e le varie stanze, ognuna impregnata di un ricordo, per poi infine trovare l'uscita con un “Sorriso”, ultima traccia dell'album.

Le basi nascono dalle improvvisazioni in sala prove, sfruttano la tecnologia più moderna e la piegano al volere della parola che su quelle basi si adagia producendo un flusso di pensieri libero e viscerale. Se le canzoni de Il DUbbio fossero un'immagine si potrebbe pensare proprio ad un piccolo foro liberatorio creato dalla pressione dell'acqua nell'artificiale muraglia di una diga: da quel foro l'acqua, potente e incontenibile, sgorga fluttuante fino a valle, portando distruzione per ciò che è effimero ma permettendo anche di ripartire finalmente da zero, per “capire la serenità delle piccole cose”, come recita un verso di “Conto i passi”, primo singolo estratto, di cui è disponibile anche un videoclip realizzato da Domenico Velletri, visibile qui.

Nei testi de Il DUbbio si parla di libertà (“...e aspetto di alzarmi in volo, e allora sarò libero”, sempre da “Conto i passi”), di radici e di verità (“Cerca le radici e cerca la verità” da “Radici”), di paura del futuro (soprattutto nella commovente “Vecchio cinema”), delle varie sfumature del senso di “Evoluzione”, di solitudine per la fredda virtualità dei rapporti sociali e di altri argomenti “scomodi” ma su cui è necessario fermarsi a riflettere e soprattutto attendere prima di giudicare: “concedi il dubbio” (da “L'asta”).

Il DUbbio è un progetto di Niko Lotti (già membro de Il Demone Meschino e La Musa) che si avvale della partecipazioni di artisti con cui collabora ormai da anni, quali Gianfranco “Mode-G” Chieppa (alle voci e alle percussioni) e Fabio Lotti (alle chitarre).

Qui è possibile ascoltare e scaricare “Evoluzione”.

Il DUbbio è qualcosa di insito nell’animo umano, la più naturale delle sensazioni, dettata dalla necessità del confronto con gli altri ma anche con se stessi. Chi non dubita probabilmente non è umano…

Il DUbbio nasce per caso nel 2017, durante alcune jam session di un progetto parallelo della band, chiamato Il Demone Meschino e dedito al post-rock sperimentale. Cominciando ad aggiungere l’elettronica a quei brani, le jam pian piano si sono trasformate in nuovi brani con un genere e uno stile totalmente diverso, finché non ci si è resi conto che stava nascendo qualcosa di completamente nuovo.

Oggi il progetto de Il DUbbio è portato avanti principalmente da Niko Lotti (Il Demone Meschino, La Musa) in collaborazione con musicisti con cui è in sinergia da anni (Fabio Lotti alla chitarra e Gianfranco “Mode-G” Chieppa alla voce).

La musica che propone Il DUbbio è fondamentalmente spoken rock elettronico e viscerale, con testi nati dall'urgenza di raccontare il mondo con tutte le sue verità più scomode e le sue contraddizioni.

La scelta del “parlato” deriva dalla volontà di arrivare subito all’ascoltatore cercando di enfatizzare al massimo le parole e il loro significato.  

Il DUbbio vuol proporre qualcosa di innovativo e diverso all’interno di un genere che, a loro dire, “oggi meriterebbe più spazio nel panorama musicale”, poiché la freddezza di un mondo fatto di immagini e luoghi comuni dev'essere scaldata dal fuoco delle parole e dei sentimenti che portano con sé.

I brani de Il DUbbio si  articolano al di fuori dei classici schemi strofa-ritornello e diventano un vero e proprio flusso di pensieri trascinato dalla musica.

“Evoluzione”, uscito l'8 gennaio 2019 per Artlovers Promotion, è il primo album della band: si tratta di un concept che parla di un cammino in una villa disabitata. Si incomincia con l'intro strumentale, “Garden” (il giardino della villa), e man mano ci si inoltra tra i corridoi e le varie stanze, ognuna impregnata di un ricordo, per poi infine trovare l'uscita con un “Sorriso”, ultima traccia dell'album.

Il DUbbio è: Niko Lotti (voce, basso, synth); Mode-G (voce, percussioni); Fabio Lotti (chitarre).

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Bandcamp.


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