Con la drammatizzazione del Fragmentum Grenfellianum (P. Drayton 50), noto anche come “Il Lamento dell’Esclusa”, in condivisione con tutti i 433 licei classici italiani aderenti alla manifestazione, si è conclusa l’emozionante Notte nazionale del liceo classico presso il liceo “De Sanctis” di Trani, di cui è stata referente e coordinatrice la professoressa Olimpia Rana.
La classicità, declinata nelle sue multiformi sfumature, ha accolto i numerosi ospiti, accorsi presso lo storico liceo tranese per farsi avvolgere dall’atmosfera magica e densa di pathos che ha caratterizzato la Notte del liceo.
Di forte impatto emotivo la cerimonia di apertura, che ha visto in cortile una coreografia particolarmente ritmata: sacerdotesse adorne di rami di ulivo e atleti in maschera hanno accolto il tedoforo di Puglia, il dottor Vittorio Brandi, che ha provveduto all’accensione della fiamma olimpica sulle note di “We are the champions” dei Queen.
A seguire, in aula magna, i saluti della preside, Grazia Ruggiero, e delle autorità, dal sindaco della città di Trani, Amedeo Bottaro, al consigliere comunale e provinciale Pasquale De Toma, dopo i quali si è dato avvio alle diverse attività dell’evento.
In aula magna si sono susseguite prestigiose conferenze. Il dottor Vittorio Brandi ha relazionato sul fuoco delle civiltà classiche nella fiaccola del tedoforo. A seguire, la professoressa Olimpia Imperio, ordinario di Lingua e Letteratura greca presso l’Università degli Studi di Bari, ha relazionato sul tema della “Poesia che salva la città, della città che salva la poesia”, in relazione ai misteri e pensieri utopici dell’aldilà della commedia antica. Il professor Roberto Mario Danese, ordinario di Filologia classica e Letteratura del cinema presso Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, ha discusso sul “Miles gloriosus” sulla scena e delle possibili Istruzioni per il ri-uso. Infine, la dottoressa Marinella Anaclerio ha introdotto un cameo tratto dalla rappresentazione teatrale delle “Rane”di Aristofane dal titolo “Benvenuti all’Ade”.
Nel contempo sono state realizzate numerose attività, che hanno visto protagonisti assoluti gli studenti, che con entusiasmo hanno lavorato con i loro docenti per realizzare iniziative ad ampio spettro, declinate sul tema peculiare del riso, colto nelle sue variegate sfumature come visione altra sul mondo, in quanto collegato alla rappresentazione delle “Rane” di Aristofane: performance ironiche, letture animate, laboratori didattici, musica e reading,un ricco ventaglio di percorsi che ha visto coinvolti tutti i dipartimenti del Liceo “De Sanctis” e che ha sentito risuonare nei corridoi note, poesie, numeri, formule, versi in lingue classiche e moderne.
« …Se i premi aneli / a cantare, o mio cuore, / astro splendente di giorno / non cercare più caldo del sole nel vuoto cielo… »: Con questi versi, assolutamente inediti nella letteratura greca, recitati in greco e in traduzione italiana, si è infine chiusa la Notte nazionale del liceo classico a Trani, con l’auspicio di aver reso possibile una seria riflessione sul valore fondante della cultura classica nella civiltà moderna.




