D'estate è un'ordinanza utile a scongiurare il rischio incendi, d'inverno diventa buona per l'eventuale emergenza neve. E, così, il dirigente dell'Ufficio tecnico, Francesco Gianferrini, sulla base di una nota rilasciata dal comando della Polizia locale lo scorso 17 dicembre ed una specifica richiesta formulata da Rete ferroviaria italiana, ha emanato un'ordinanza per l'eliminazione dei fattori di rischio di caduta di alberi, o rami, a seguito di precipitazioni nevose in aree limitrofe alla sede ferroviaria della linea Barletta-Bari, con riferimento al territorio comunale di Trani.
Il provvedimento dispone l'obbligo durante tutto il periodo di grave pericolosità, a carico dei possessori di terreni confinanti con la sede fino a 20 metri dal confine ferroviario, di non fare crescere piante o siepi che interferiscano con la sede ferroviaria.
Inoltre, i terreni adiacenti destinati a bosco non possono di stare a meno di 50 metri dalla più vicina rotaia, distanza da misurarsi in proiezione orizzontale.
Gli alberi per i quali è previsto il raggiungimento di un'altezza massima superiore a 4 metri non potranno essere piantati ad una distanza dalla più vicina rotaia minore della misura dell'altezza massima raggiungibile, aumentata di altri due metri. Nel caso che il tracciato della rete ferroviaria si trovi in trincea, o in rilevato, tale distanza dovrà essere calcolata rispettivamente dal ciglio dello sterro o dal piede del rilevato.
Le distanze debbono essere accresciute misura conveniente per rendere libera la visuale necessaria per la sicurezza della circolazione dei tratti curvilinei.
L'ordine è diretto a tutti i proprietari dei terreni limitrofi alla sede ferroviaria della linea Barletta-Bari, da attivarsi con immediatezza e avvisando che ogni eventuale danno che possa derivare a persone e cose, sia in sede civile, sia penale, sarà ad esclusivo carico di chi non avrà adempiuto all'ordinanza.
Allo stato sono diversi i fondi privati soprattutto privati all'interno dei quali sorgono alberi anche di grosse dimensioni a breve distanza dalla strada ferrata, ma ci sono anche due piazzette comunali con pini molto alti prossimi ai binari: largo Goldoni e piazza D'Acquisto. La presenza di muri di cinta fra suoli e strada ferrata potrebbe non essere sufficiente ad evitare rischi per la circolazione ferroviaria.
