Ricade oggi, martedì 22 gennaio 2019, il cinquecentesimo giorno di distanza dall’incontro tra il sindaco, Amedeo Bottaro, e il Comitato dei residenti della zona in cui è ubicato l’ex Supercinema di Trani sul cui tetto, come si ricorderà, insiste un manufatto in amianto. Lo ricorda Antonio Carabba, portavoce del Comitato, che smentisce quanto recentemente affermato dal sindaco: «Non è vero che non c’è dispersione di fibre di amianto. E la foto in allegato lo dimostra».
Il Comitato, sostenuto dal Codacons e da Comitato bene comune, da anni è impegnato nella battaglia per la rimozione del tetto e la bonifica del luogo.
Cinquecento giorni fa il sindaco si assunse l’impegno di bonificare il tetto, ma così non è stato.
Intanto, il decreto legge n.778 obbliga gli Enti locali a completare la mappatura delle aree in cui è presente l’amianto e anche il Comune di Trani dovrebbe aver dovuto ottemperare a questo obbligo.
La mappatura delle zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto sarebbe dovuta essere ultimata entro il 1mo gennaio 2019.
Questo ha disposto il Parlamento europeo, con la direttiva 2009/148/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con l’esposizione all’amianto.
Nei locali pubblici e aperti al pubblico, compresi scuole e ospedali, è fatto obbligo alle amministrazioni competenti e ai proprietari privati di provvedere alla bonifica dall’amianto o dai materiali contenenti amianto entro il 1mo gennaio 2024.
Entro il 1mo gennaio 2020 la presenza di amianto, in qualunque luogo, deve essere evidenziata con l’apposizione di un’etichetta chiara e visibile recante l’indicazione della presenza di amianto e il simbolo del teschio raffigurante la morte.
Federica G. Porcelli


