«Digiunare per entrare in un vestito non è una scelta intelligente». Così Nicoletta, detta Nico, la mamma di Sofia in un passaggio del libro «Sofia, un po' più grande di così» (da domani sicuramente in distribuzione presso La biblioteca di Babele, in piazza Longobardi), edito da Rai libri nell'ambito della collana dedicata ai sette giovani protagonisti de La compagnia del Cigno.
Quest'ultima, come è noto, è la fiction di Rai 1 scritta da Monica Rametta e Ivan Cotroneo, e da quest'ultimo diretta, che racconta la storia di sette giovani allievi del conservatorio di Milano, uniti dalla passione per la musica e da un maestro, Luca Marioni (interpretato da Alessio Boni), particolarmente esigente e dai metodi tutt'altro che gentili.
Come dicevamo la Rai, oltre la serie televisiva, ha anche diffuso con la sua casa editrice sette piccoli volumi dedicati rispettivamente a Matteo, Barbara, Domenico, Sara, Robbo, Rosario e, appunto, Sofia, studentessa di violoncello che vive con il fratello maggiore, Scheggia, e la mamma Nicoletta, che lavora in un ristorante.
Sofia è robusta e questo, in un mondo fatto di immagini e like, può diventare un grande problema. Il peso condiziona la sua vita fin da quando era bambina, gli anni passano, i compleanni pure, ma Sofia non riesce ad affrontarlo: ci riuscirà in questo nuovo compleanno?
È proprio il fratello Scheggia ad organizzare la festa e Sofia cerca di prepararsi a questa invitando gli amici di sempre, ma anche altri. Tra questi fa nuove conoscenze e tutti si preparano ad incontrarsi nel luogo concordato per il grande avvenimento, cui Sofia vuole prepararsi non soltanto con un vestito degno di nota, ma anche preparando brani da eseguire, al violoncello, su basi musicali proposte dal dj.
Gli amici della compagnia del Cigno ed il maestro Marioni entrano nelle pagine del libro solo sporadicamente, sebbene in maniera significativa. Infatti, «Sofia un po' più grande di così» ci descrive la ragazza più fuori che dentro il conservatorio, ma anche qui la musica resta il filo conduttore e la ragione di vita.
Come è noto Sofia, nella fiction, è interpretata dalla diciottenne violoncellista tranese Chiara Pia Aurora (nata il giorno 11, lo stesso del compleanno di Sofia), che si prepara, insieme con gli altri ragazzi, a presentare il libro in alcune manifestazioni che Rai libri e Indigo film, produttrice della serie, stanno organizzando in alcuni luoghi strategici della penisola, da Milano a Napoli passando per Roma.
Obiettivo unire idealmente nord, centro e sud, così come già sta facendo la serie in Tv, capace com'è stata di incollare al piccolo schermo una media di 5 milioni e mezzo di spettatori per serata, con uno share mai sceso sotto il 23 per cento.
Oggi, lunedì 21 gennaio, su Rai 1 alle 21.25, la quarta puntata nella quale la storia di Sofia comincerà a prendere decisamente corpo, rendendo al personaggio un ulteriore spessore che non è certamente in quei pochi chili di troppo che si ritrova, ma nella capacità di trovare nella musica non solo un rifugio, ma anche, e soprattutto la vera salvezza dell'anima, e forse anche qualcosa di più.
Di certo, «aprirsi al mondo è bello - dice la mamma a Sofia -, ma può spaventare. Prima di tutto perché ti costringe a fingere, e questo alla lunga è più pesante di qualsiasi altra cosa. E poi, nel tuo caso specifico, tu non devi modificare assolutamente nulla perché sei una meraviglia».





