Per andare in bici non basta sapere pedalare, ma anche, e soprattutto, conoscere il Codice della strada. Perché questo avvenga, soprattutto dalla più tenera età, il Comune di Trani, si prepara a tenere lezioni di educazione stradale nelle scuole, tramite la Polizia locale, servendosi di un simulatore di bicicletta.
Lo strumento si chiama Bici city ed è fornito dalla ditta fiorentina Toccafondi multimedia, pressoché unica sul mercato a disporre di tale dispositivo. Così il dirigente della Polizia locale, Leonardo Cuocci Martorano, ne ha determinato l'acquisto di un esemplare al costo, Iva compresa, di 8750 euro.
Infatti il Comando ha avviato proposte di corsi di educazione stradale, presso le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio, con l'intenzione di valorizzare l'uso della bicicletta fai ragazzi, anche per stimolare l'uso della mobilità sostenibile.
La premessa, però, è informare gli stessi alunni, mediante la simulazione del mezzo di trasporto, per accrescere la loro consapevolezza riguardo i rischi fisici e le conseguenze che un comportamento scorretto e non rispettoso delle regole del Codice della strada può causare.
«Scopo unico di tale iniziativa, infatti - si legge nella determinazione dirigenziale - è sfatare il mito per cui, per guidare la bici, non serva conoscere il Codice della strada. Infatti, con questo sistema, si può sperimentare che i comportamenti scorretti e pericolosi possono avere conseguenze, anche gravi, sull'incolumità personale».
