Non si chiama più formalmente «ospedale», ma Presidio territoriale di assistenza. Il nome stesso sembra suggerire che dovrebbe trattarsi di una struttura «presidiata» e capace di rendere i migliori servizi nelle condizioni di vivibilità più favorevoli: così invece, non è.
Oggi, infatti, nel corridoio del laboratorio analisi, piove dal soffitto e la circostanza è emersa in maniera evidente soprattutto quando un inserviente ha adagiato per terra un cartone su quale s'è cominciato a udire il rumore delle gocce che piovevano dall'alto.
Prima, nonostante il pavimento fosse già bagnato, a causa del colore bianco non si riusciva neanche a scorgere il fatto che ci fosse un principio di allagamento. Per la cronaca, piove anche su alcuni sedili.
Un utente ha chiesto del direttore della struttura, ma si è sentito rispondere che si sarebbe dovuto rivolgere a Bisceglie: infatti, tra gli effetti della riconversione dell'ex ospedale in Pta, non vi è più una vera e propria direzione, che è passata in seno al presidio ospedaliero della città confinante.
Numerose le proteste, soprattutto perché, come dicevamo, se ci si deve fare una ragione circa il fatto che la struttura si sia trasformata in qualcosa d'altro, è ancora più difficile accettare anche la circostanza che la nuova versione del San Nicola Pellegrino parta subito con il piede sbagliato dal punto di vista della qualità dell'accoglienza.




