«In seguito all'armistizio dell'8 settembre 1943 fu catturato dai militari tedeschi perché non accettò, in cambio della libertà, l'adesione alla Repubblica sociale Italiana o alle formazioni delle Ss. Al contrario scelse, con coraggio e forza morale, di sacrificare la sua esistenza per rimanere fedele alla propria patria, nel rispetto del suo onore di militare e uomo».
È questa la motivazione per cui alla memoria di Saverio Curci, militare barlettano del 1922, il prefetto di Barletta Andria Trani, Emilio Dario Sensi ha consegnato, per le mani della figlia Isabella, la medaglia d'onore alla memoria dei militari deportati e internati nei lager nazisti.
Da settembre '43 a febbraio '49, a seguito di quel rifiuto, Curci fu detenuto temporaneamente come internato militare italiano in un campo di concentramento tedesco a Francoforte, precisamente nel campo di lavoro numero 127 del nono distretto militare di Dulag Luft.
La seconda medaglia che il rappresentante del governo nella nostra provincia ha consegnato è quella alla memoria di Vito Lamacchia, anche lui militare barlettano, classe 1910, che fu catturato l'8 settembre 1943 e deportato in Germania nel campo di Disleb. Fu liberato dopo due anni di prigionia e rimpatriato in Italia, tramite la Croce rossa internazionale, il 18 luglio 1955. A ritirare la medaglia il figlio, Giuseppe, ed il nipote, Vito.
La legge numero 296, del 27 dicembre 2006, ha previsto la concessione di una medaglia d'onore a cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra nell'ultimo conflitto mondiale, nonché ai familiari dei deceduti.
Il legislatore, dopo avere sancito che la Repubblica italiana riconosce a titolo di risarcimento, soprattutto morale, il sacrificio dei propri cittadini deportati e internati nei lager nazisti dell'ultimo conflitto mondiale, ha individuato nella medaglia d'onore un opportuno riconoscimento simbolico.
La concessione della medaglia d'onore agli aventi diritto è formalizzata con l'emanazione di appositi decreti del Presidente della Repubblica, e le cerimonie sono organizzate in occasione della Giornata della memoria.
Quella di ieri si è tenuta a Trani, presso il Palazzo delle arti Beltrani, a cura dell'Ufficio territoriale del governo di Barletta Andria Trani, ed è poi proseguita con la visita guidata al quartiere ebraico e, specificatamente, alla sinagoga Scolanova ed al museo ebraico Sant'Anna.


