Una gara deserta ed una trattativa che riparte per ridare un po' di luce ad un locale spento da quasi un anno, proprio nel sessantacinquesimo anniversario della sua fondazione.
Siamo nel 2019, la Lampara compie 65 anni e tale compleanno si sarebbe potuto celebrare in ben altro modo. Invece, il locale è chiuso già da troppo tempo, il suo stato sta peggiorando a vista d'occhio e, soprattutto, numerose restano le incertezze sul suo futuro.
Ebbene, siamo in presenza di una gara indetta il 10 maggio 2018, emanata ma non aggiudicata. Parallelamente, la cooperativa Lavoratori la Lampara, che gestiva il locale fino alla pubblicazione della gara, ha proposto ricorso al Tar contro l'avviso pubblico e ha anche agito civilmente, presso il Tribunale di Trani, per ottenere la conferma ed il rispetto di una transazione sottoscritta prima della gara e poi congelata dal Comune.
Lo scorso 5 dicembre si sarebbe dovuta celebrare, presso il Tar Puglia, l'udienza relativa al ricorso della cooperativa, contro il Comune di Trani, per fare annullare il bando di gara per l'affidamento in locazione dello storico locale di Colonna. Il ricorso chiede anche il ripristino della transazione con la cooperativa, improvvisamente sospesa, per l'affidamento della Lampara per ulteriori sei anni, più altri sei.
I legali della cooperativa, Marco Lancieri e Vincenzo Liso, avevano però chiesto un rinvio nell'attesa della definizione dell'iter procedurale della gara, oltre che di due giudizi civili pendenti promossi dalla stessa cooperativa. Il difensore del Comune di Trani, l'avvocato Michele Capurso, si era rimesso alle valutazioni del collegio.
Recentemente il cronista ne ha parlato con il sindaco, Amedeo Bottaro, ospiti entrambi di Amica9 nel programma in diretta con gli ascoltatori. L'immagine di Trani si sta rilanciando anche per merito dei privati, ma appare paradossale che proprio la Lampara, storico locale di proprietà comunale, debba rappresentare il contraltare di tutto questo.
«La gara non è andata a buon fine - ha risposto il sindaco -, perché hanno escluso anche l'unico soggetto cui in un primo momento era stata aggiudicata. Sono stato io, allora, a sollecitare il dirigente a verificare, se esistano, o meno, le condizioni per definire la questione con una transazione. Infatti, vi è già stato un primo incontro ufficiale tra l'architetto Francesco Gianferrini, ed il rappresentante legale della cooperativa (Marco Lattante, ndr), per verificare se vi siano, e quali siano, le condizioni per giungere ad una definizione bonaria della questione».






