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Caso Pd, il commento di Barresi (Italia in comune): «Trani si merita un'amministrazione più competente»

Dopo il caso Pd, con Lovecchio e Amoruso che hanno lasciato il partito formando un gruppo misto con Zitoli (che a sua volta era stata eletta con la Lista Emiliano), è stata diramata una nota stampa a firma di Anna Maria Barresi, Italia in comune.

«Durante l'ultimo consiglio comunale abbiamo assistito all'ennesimo teatrino ai danni della città. Consiglio comunale convocato d'urgenza: risultato, nulla di fatto. Su tre provvedimenti proposti dalla stessa amministrazione uno approvato, uno ritirato per la seconda volta, per il secondo consiglio comunale di seguito (neanche il beneficio degli esami di riparazione a settembre pare essere servito) ed uno, badate bene, proposto dal sindaco in persona senza uno straccio di relazione e dunque di una approssimazione imbarazzante, bocciato dalla sua stessa maggioranza.

Non mi soffermerò per l'ennesima volta sul dilettantismo becero di chi, amministrando il nostro gioiello di Città, dovrebbe conoscere l'Abc di un provvedimento amministrativo e invece continua solo a rendersi politicamente ridicolo ed infruttuoso per la nostra comunità. Questa volta voglio spendere due concetti per evidenziare la contingenza politica attuale, un sindaco politicamente incapace, in grado di disgregare la propria maggioranza al punto di non infondere la necessaria fiducia nei propri consiglieri, è un sindaco al capolinea. Con l’uscita dal Pd dei consiglieri Amoruso e Lovecchio e la conseguente formazione di un gruppo misto con la consigliera Zitoli, è chiaro il disappunto sull’operato del sindaco, confermato dal loro comunicato dove bacchettano il sindaco stesso; a questo proposito voglio ricordare che sono stata io la prima a prendere le distanze da un sindaco che non assicurava la crescita della nostra città, distanze prese in tempi lontani e non in un periodo prossimo alle elezioni. 

Questa amministrazione si palesa ogni giorno sempre più inadeguata ed impreparata ad amministrare una Città come la nostra! Trani merita di più, merita una classe dirigente e politica in grado di farla risorgere dall'immobilismo dalla quale è attanagliata. Le necessità dei cittadini non si fermano a quattro strade asfaltate e pure male e dieci mattoni sistemati. È ora del sussulto d'orgoglio, è ora che i cittadini vedano compiute le loro legittime aspirazioni».


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