Giovedì 14 febbraio alle 18.30 presso la Fondazione European Arts Academy Aldo Ciccolini, in corso Vittorio Emanuele II, 208, si terrà la presentazione del libro “Il cielo sopra la musica-1945”, di Alessandro Zignani (Florestano edizioni). Il libro è sottotitolato “Un requiem per l’Europa”.
Il libro. Tra le macerie delle città tedesche, nell'aprile del 1945, un quartetto d'archi porta la musica di Schubert, La morte e la fanciulla, nei luoghi che hanno visto l'orrore dell'Olocausto, tra le rovine sventrate della Germania. Lo formano quattro giovani accomunati dall'aver studiato con allievi e amici di Anton Weber: il compositore di cristalli sonori alle soglie del silenzio, spettri di un mondo il cui collasso è presentito nel canto negato, impossibile redenzione di bellezza. Webern ha scritto molta musica piena di lirismo romantico, per poi dover ammettere la morte dell'Europa, stele nera di pause e frammenti brevissimi sottratti al nonsenso della storia. Insieme a Schubert, ora il Quartetto "Anton Webern" porta ai sopravvissuti dei bombardamenti e i testimoni della follia razziale l'ultima musica scritta dal compositore prima della sua rinuncia al bello in nome del vero: una pagina terminale non solo per la Germania, ma per l'intera Europa.
L’autore. Scrittore, musicologo e germanista. Ha pubblicato i romanzi: I mondi paralleli (Segnalazione al Premio “Stresa”), La musica del mondo, Telemaco:l’odissea della scuola (Menzione Speciale al Premio “Firenze-Europa”), L’orecchio interiore (Premio Internazionale “Maestrale-Marengo d’oro” 2000): tutti presso Guaraldi. Successivamente sono usciti, presso Zecchini, Il canto sospeso (Premio Internazionale “Maestrale-Marengo d’oro” 2002) e Il Divertimento e l’estasi; La danza di Arione (Raffaelli editore), La porta chiusa in cielo (AIEP), Di nessun domani (Bastogi). Come musicologo, ha collaborato con varie riviste, tra cui MUSICA di Zecchini editore, oltre che con molti teatri italiani. È stato a lungo docente di Storia della Cultura tedesca. Attualmente, è titolare di Storia della Musica ed Estetica Musicale presso il Conservatorio-Istituto di Alta Cultura di Monopoli (Bari). Ha tradotto Nietzsche, Trakl, Seneca, Spinoza, e molta liederistica tedesca. Per il teatro ha scritto e messo in scena Il sogno di Prometeo, Viaggio d’inverno e Il violino di Ivry. Con il radiodramma Mia madre, in maggio, è stato finalista al Premio “Candoni”. Ha scritto e diretto un film, L’arte della fuga, nell’ambito del progetto “Bach-Berio” della Unione Europea. Ha pubblicato un libro su Wilhelm Furtwängler: il suono e il respiro e Manuale di sopravvivenza per il musicista classico, e molti altri titoli per Zecchini Editore.
