Con 4.903 voti la chiesa di San Domenico è tra i cento “Luoghi del cuore Fai” d’Italia, essendosi piazzato 87esimo. A comunicarlo, il Fai, Fondo ambientale italiano, che insieme ad Intesa San Paolo ha avviato questo progetto a favore della tutela e della valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali del Paese.
Che la chiesa di san Domenico potesse essere uno dei siti inseriti tra i primi cento, lo aveva già anticipato, in una nota stampa a firma di Antonio Traversa, il gruppo di soci del Fai di Trani: «Il posizionamento, pur non garantendo alcuno dei benefici finanziari della manifestazione in questione, ci porrà tra i primissimi di quella pugliese che, ancorché non ufficiale, pare che la Regione Puglia abbia interesse a sostenere sinergicamente con il Fai».
Infatti, i referenti dei luoghi che hanno ottenuto almeno 2.000 voti potranno candidare al Fai, attraverso il bando che verrà lanciato a marzo 2019, una richiesta di restauro e valorizzazione, legata a progetti concreti, attuabili in tempi certi e dotati di un cofinanziamento che assicuri un sostegno reale dai territori di riferimento. Come nelle edizioni scorse, Fai e Intesa Sanpaolo selezioneranno entro il mese di novembre i luoghi vincitori in collaborazione con i Segretariati regionali del Ministero per i beni e le attività culturali.
Il Fai si farà inoltre portavoce di tutte le segnalazioni ricevute e, anche attraverso l’azione capillare delle sue delegazioni presenti su territorio nazionale, solleciterà le istituzioni preposte affinché diano attenzione ai luoghi, sensibilizzando in particolare i sindaci di tutti i 6.412 Comuni coinvolti e le Regioni.
La chiesa sita in piazza Plebiscito risulta, inoltre, beneficiaria di 500.000 euro assegnati dal Ministero per i beni e le attività culturali per la verifica del rischio sismico, la riduzione delle vulnerabilità e il restauro di edifici.
Molto importanti i numeri dell’iniziativa “I luoghi del cuore”: 2.227.847 voti, oltre 37.200 luoghi oggetto di segnalazione, 6.412 Comuni coinvolti per la nona edizione del censimento, che si è tenuto dal 30 maggio al 30 novembre 2018.
Puglia, Toscana, Sicilia e Lombardia sono state le regioni con il maggior numero di voti, i votanti - di età media 50 anni – sono stati al 59,5% donne e al 40,5 % uomini mentre la tipologia dei luoghi più votati è quella delle chiese, seguita da aree naturali, aree urbane /piazze e coste / aree marine/ spiagge.
Al primo posto della classifica 2018, con il record assoluto di 114.670 voti, c’è il Monte Pisano, situato nel territorio dei Comuni di Calci e Vicopisano (PI), colpito il 24 settembre scorso da un disastroso incendio, probabilmente doloso, che ne ha mandato in fumo oltre 1200 ettari, di cui 200 di coltivazioni, e che per miracolo ha risparmiato la Certosa di Calci, seconda classificata al censimento 2014.
Al secondo posto con 83.138 voti il Fiume Oreto a Palermo, corso d’acqua a carattere torrentizio, la cui sorgente si trova nella Conca d’Oro, che per parte della sua lunghezza si estende su un sito di interesse comunitario di grande valore naturalistico. Purtroppo il fiume, che sfocia nel Mar Tirreno dopo aver attraversato la città, risulta particolarmente inquinato per la presenza di numerosi scarichi fognari abusivi e perché viene spesso utilizzato come discarica a cielo aperto.
Segue al terzo posto con 75.740 voti, l’Antico Stabilimento termale a Porretta Terme (BO), situato nell’Appennino, alle pendici del Monte della Croce, lungo il greto del Rio Maggiore, in abbandono da vent’anni. All’interno del complesso si trova un capolavoro liberty: la Sala Bibita, detta anche “Grottino Chini”, le cui pareti sono rivestite di migliaia di piastrelle in maiolica realizzate a inizio Novecento da Galileo Chini.
Ora, dopo la presentazione al pubblico dei risultati, inizia la fase progettuale che tradizionalmente segue il censimento. I primi tre classificati, in qualità di vincitori, riceveranno un contributo di 50.000 euro il primo, 40.000 euro il secondo e 30.000 euro il terzo, se ne avranno i requisiti e a fronte della presentazione di un progetto da concordare.
Il censimento è stato realizzato con il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018.

