Il Consiglio superiore della magistratura ha confermato Antonino Di Maio, 55 anni, di Catania, procuratore della Repubblica di Trani con una votazione nella quale ha battuto per 16 voti a 5, e 2 astenuti, il pubblico ministero di Bari Renato Nitti, che contro quella nomina si era rivolto ai giudici amministrativi: infatti il Consiglio di Stato, ad ottobre, aveva parzialmente annullato la nomina di Maio per un vizio di motivazione.
Il plenum di Palazzo dei marescialli ha dunque approvato la proposta di maggioranza della Quinta commissione (relatore Antonio Lepre, di Magistratura indipendente), dalla quale si evince che Di Maio può vantare una esperienza più ricca del concorrente, avendo lavorato in un maggior numero di uffici di procura, ed è anche più anziano di ruolo di quasi quattro anni.
Peraltro, il Csm ha anche tenuto conto del fatto che Di Maio ha in corso un risanamento, anche etico, della Procura di Trani dopo i vari casi che l'hanno interessata e, allo stato, ha ricostituito il plenum dell'ufficio con un aggiunto, Ettore Bianchi, dieci sostituti ed un piano organizzativo già approvato e messo in esecuzione fin dallo scorso mese di maggio.
Di Maio ha preferito non commentare, limitandosi ad esprimere «soddisfazione».
(fonte, La Gazzetta del Mezzogiorno)
