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Scritte sulla cattedrale di Trani, l'unica buona notizia è la gara di solidarietà per ripulirla

All'indomani dell'ennesimo sfregio alla cattedrale di Trani la notizia positiva è la gara di solidarietà per rimuoverlo.

Infatti, per la prima volta, scendono in campo anche soggetti non tranesi, che si offrono gratuitamente per ripulire la porzione di parete occidentale del tempio romanico sul mare dopo che, nella notte di San Valentino, qualcuno l'aveva deturpata rilasciando scritte amorose con dello spray rosso.

Un maldestro gesto d'amore cui si sovrappone una proposta altrettanto amorevole, per il momento nelle intenzioni, da parte dell'Amministratore unico della Barsa, Michele Cianci, che ha ufficialmente candidato l'azienda multiservizi del Comune di Barletta alla bonifica gratuita del danno inferto alla cattedrale. 

La Barsa ha fatto circolare sui social una foto personalizzata della cattedrale: lo sfregio e, sotto, una striscia verde con il logo dell'azienda.

«Ci teniamo – ha fatto sapere Cianci -, perché è un bene non solo della città di Trani, ma di tutti noi». L’Au di Barsa ha così incassato il ringraziamento del sindaco, Amedeo Bottaro, il quale aveva già anticipato che quella vergogna sarebbe stata cancellata in tempi brevi.

Il primo cittadino, peraltro, ha fatto sapere che «la gara di solidarietà in corso che riguarda soggetti tranesi e non tranesi, e questo testimonia – pone in rilievo - la voglia di reagire al vile gesto e che quelle scritte, da li, siano rimosse».

C'è da giurare, dichiarazioni alla mano, che nelle prossime ore quel muro tornerà come prima. Magari associandovi anche un altro muro ecclesiastico, quello della chiesa di San Toma, in piazza Tomaselli, alle porte del centro storico, anche questa preda di scritte di vari colori – rossi, neri e azzurri, rilasciate qualche giorno prima di San Valentino.

Erano passate inosservate perché quella parete si trova in un vicolo lontano dagli sguardi della maggior parte dei cittadini, ma, proprio perché riparato. è utile per tanti per bivaccare, schiamazzare e fare di tutto e di peggio durante la notte.

Evidentemente le scritte manifestano la punta dell’iceberg di noia e mancanza di occupazioni migliori di quelle messe in atto, e questo sembra coinvolgere tutte le agenzie educative, dalla scuola alla famiglia passando anche per la stessa Chiesa.

Le dichiarazioni del vescovo, monsignor Leonardo D'Ascenzo, appaiono anch’esse particolarmente espressive: «Spiace notare ancora una volta il serpeggiare di una condotta qualunquista e noncurante verso i beni culturali – evidenzia il presule -, nel caso specifico verso la nostra cattedrale. Ll’accaduto è segno di insensibilità e superficialità».

Peraltro, i fenomeni di vandalismo gratuito ai danni della cattedrale non nascono certo con la notte di San Valentino e chiamano in causa, anche, la mancanza di controlli e strumenti di prevenzione.

Non appare un caso il fatto che l'unico bene della città di Trani precedentemente oggetto di attenzioni vandaliche, cui si sia posto un rimedio, da allora è a posto: è la scalinata di accesso della sinagoga Scolanova, da tempo intonsa perché negli anni scorsi la comunità ebraica chiese e ottenne con forza, dalla Soprintendenza, che vi si installasse un cancello protettivo ai piedi.

Certo, le dimensioni della cattedrale sono decisamente più estese di quelle del luogo di culto ebraico e purtroppo, al di là della vernice spray e della rottura del leone stiloforo del portale, avvenuta nel 2006, non si può non notare che, proprio su quella parete occidentale, emergono in tutta la loro imbarazzante evidenza chiazze nere di liquido organico, rilasciato da gente che scambia quelle storiche mura in pietra di Trani con un orinatoio.

Va da sé, quindi, che la mancanza di senso civico e strumenti, utili a rafforzarlo, tutelarlo e crearlo, non appartengono solo alla tenera età. Quella coppia di ragazzi quanto meno disorientati, che hanno fatto parlare di Trani in tutta Italia, ha colpe che probabilmente vanno oltre i due ragazzi stessi. E questa, solidarietà a parte, è la persistente notizia negativa.


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