In questi giorni le pagine web delle testate giornalistiche online sono tornate a popolarsi ancora una volta di notizie afferenti la dipartita del nosocomio San Nicola Pellegrino e della conseguente “sclassificazione” del pronto soccorso a Pta. Acronimo, questo, che pur significando “presidio territoriale di assistenza”, sembra certificare lo stato dei residenti tranesi ossia Pta, “poveri tranesi abbandonati”, dimostrazione plastica di un antico detto popolare il quale declama che un bene tanto si piange quando si perde.
Va però detto che non tutti i tranesi rimasero indifferenti quando si cominciarono a paventare i primi segnali di chiusura del nosocomio tant’è che questo Comitato promosse una raccolta firme a corredo di un esposto, poi inviato alla Procura, per evitarne la chiusura, che a suo modo sortì effetti che non stiamo a riportare, ma che vi possiamo documentare in qualsiasi momento.
Da allora sino ad oggi al timone della Regione si sono succeduti vari governi e personaggi che, diciamo per motivi politici:
- non hanno tutelato le strutture d’interesse primario quali erano l’ospedale ed il pronto soccorso tranese;
- nulla hanno fatto affinché, nonostante la chiusura del nosocomio S. Nicola pellegrino, il bacino d’utenza tranese trovasse strutture logisticamente idonee e con personale adeguato che si potessero prendere di loro cura e, in questo ambito, non rientrano certamente i presidi ospedalieri di Barletta, Andria e Bisceglie i quali sono già in sofferenza per tutelare e garantire assistenza sanitaria ai cittadini residenti nelle città dove risultano essere allocati;
- nulla hanno fatto affinché fossero ampliati i numeri di uomini e mezzi del 118 i quali a tutt’oggi risultano avere tempi di intervento che oscillano tra i 30 ed i 60 minuti a causa dell’esiguo numero di uomini e mezzi e della vasta estensione territoriale.
Sappiamo benissimo che scale sante alla volta della massima autorità sanitaria locale, invettive, marce ed articoli giornalistici servono a poco se non a nulla ma li facciamo perché:
- conosciamo la barzelletta di san Gennaro e la schedina;
- restano ad imperitura memoria dello sconforto, sfiducia e rabbia che nutriamo nei riguardi della classe politica di ogni ordine e grado in modo tale che quando nel 2020 - pur trovandovi a seconda della posizione politica ricoperta, con le tasche più o meno piene - in cabina elettorale non sarete più ricordati, ne conoscerete parte delle motivazioni.
Il portavoce del Comitato di quartiere di via Andria, Filomeno Cafagna, e i Pta, Poveri tranesi abbandonati
