Trecento euro di multa per la squadra Giovanissimi Under 15 della Vigor Trani, a seguito di episodi verificatisi prima e dopo la partita di sabato scorso, al Mons. Addazi, con la Di Domenico Ruvo di Puglia. Lo ha disposto il giudice sportivo, squalificando anche quattro giocatori (due per due giornate, altrettanti per una) e inibendo due dirigenti fino al 7 marzo.
Secondo il referto rilasciato dall'arbitro, il signor Morelli, di Barletta, «già nella fase precedente alla gara - si legge nel provvedimento - diversi sostenitori offendevano ripetutamente l'arbitro con frasi gravemente ingiuriose. Tale atteggiamento si protraeva per tutta la durata della gara e degenerava in minacce al momento dell'espulsione di alcuni calciatori della squadra locale».
La situazione sarebbe sfuggita di mano a fine gara: «Lo stesso arbitro non riusciva a raggiungere la propria auto - prosegue il comunicato ufficiale -, perché persisteva ancora la situazione ostile e minacciosa. Nonostante l'invito rivolto al dirigente accompagnatore e addetto al servizio di ordine sostitutivo per calmare i facinorosi, solo dopo circa un'ora l'arbitro raggiungeva la propria auto, sempre fra le continue ingiurie e minacce».
Infine, l'episodio da ritenersi più grave: «Sul viale di uscita dell'impianto l'auto dell'arbitro veniva prima raggiunta, poi superata e bloccata da un'altra auto con a bordo quattro tesserati del Trani non identificati. Uno degli occupanti, dopo essere sceso, si avvicinava al finestrino dell'auto su cui viaggiava l'arbitro e lo minacciava ed insultava pesantemente. Solo dopo il tentativo di chiamata delle forze dell'ordine i facinorosi si allontanavano».
Le forze dell'ordine non sarebbero mai arrivate sul posto perché l'arbitro, a quel punto, riusciva ad andare via con la propria vettura rinunciando al proposito di chiamarle.
La versione del Trani si discosta da quanto riferito nel comunicato: nessuna attesa di un'ora per arrivare alla propria auto, e certamente nessun tesserato, né tanto meno quattro persone, nella vettura che avrebbe affiancato quella del direttore di gara lungo il viale che collega l'Addazi con Provinciale Trani-Andria.
Le due espulsioni, peraltro, sarebbero state frutto di un fraintendimento: i due giocatori del Trani parlavano animatamente fra loro (la squadra, capolista del torneo, ha perso la gara 0-2) e l'arbitro, al contrario, intendeva che lo stessero insultando.
Proprio lì gli animi si sarebbero scaldati e, in ogni caso, la vicenda avrebbe riguardato genitori di calciatori, e non certo tesserati.
Il Trani, allo stato, non ha proposto ricorso contro il provvedimento. Si riserva di agire in tal senso, o in altra maniera, dopo avere visionato le telecamere poste lungo il viale, che potrebbero in maniera inequivocabile documentare se, effettivamente, ci sia stata, o meno, una seconda vettura che abbia affiancato quella dell'arbitro durante la sua uscita dal luogo della partita.
(foto di repertorio)
