La rassegna “Venerdì a teatro” sta andando oltre le più rosee aspettative per la Compagnia dei Teatranti, che l’ha organizzata insieme all’Assessorato alle culture della Città di Trani, al Cinema teatro Impero e in copartenariato con l’Unione italiana libero teatro.
Infatti, anche venerdì scorso, per “Napoli milionaria”, si è registrato il quasi tutto esaurito. A portare in scena lo spettacolo, la compagnia “Il dialogo”, di Cimitile (Na) per la regia di Ciro Ruoppo (che sarà, tra l’altro, attore nel prossimo spettacolo della rassegna, “Cornuti e contenti”).
“Napoli milionaria” fu scritta da Eduardo nei primi mesi del 1945 e fu rappresentata al teatro San Carlo il 25 marzo dello stesso anno. Nel 1950, curata dallo stesso autore, ci fu la versione cinematografica con la partecipazione di Totò. Al pari di altre opere di Eduardo, “Napoli milionaria” conquistò la meritata popolarità grazie alla rappresentazione televisiva del 1962.
“Napoli milionaria” è un diario di vita napoletana vista attraverso la storia di una famiglia prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale. Nei bassi di Napoli la povera gente fa di tutto per sopravvivere alle miseria della guerra ma mentre Gennaro, il capofamiglia, cerca di mantenere integra la sua onestà, la moglie, donna Amalia, non ci riesce, e si dedica alla borsa nera e successivamente ad altri affari non proprio trasparenti. Quando Gennaro, finita la guerra, ritorna a casa, trova la sua famiglia peggiorata, e si rende conto che «la guerra non è finita». Si sta combattendo un'altra guerra, più insidiosa, quella della povera gente, che ha perso i propri principi morali.
Lo spettacolo è una commedia dall’aria drammatica perché strappa sorrisi amari, e tratta temi di stringente attualità: la povertà, il mutuo aiuto, la speranza. Alla fine, sarà proprio l’uomo al quale donna Amalia, diventata avida, ha sottratto la casa, ad aiutarla, salvando la vita della piccola figlia Rita. Perché “Addà passà ‘a nuttata”, cioè questo periodo nero di disperazione e privazione, di depravazione morale, prima o poi dovrà finire.
Testo non facile, quello di Eduardo De Filippo, e tristemente attuale. E solo una compagnia napoletana, con bravi attori, avrebbe potuto metterlo in scena: così è stato. Non è facile reggere i ritmi di due ore e mezzo di rappresentazione. Hanno recitato: Salvatore Maccaro, Tina Spampanato, Rosaria Vecchiarelli, Giuseppe Trinchese, Alfredo Lace, Liana De Rosa, Lucrezia Manganelli, Umberto Napolitano, Antonio Mauro, Francesco Severino, Felice De Cicco, Roberta Allocca. Curiosità: Salvatore Maccaro e Tina Spampanato, che interpretano Gennaro e Donna Amalia, sono i genitori del rapper Clementino.
«Torniamo per la terza volta in questa zona e ringraziamo Lella Mastrapasqua ed Enzo Matichecchia per averci invitato di nuovo» ha detto Salvatore Maccaro. I membri della compagnia “Il dialogo” si fermeranno a Trani per qualche visita alle bellezze della nostra città. «Perché il teatro, oltre che cultura, è anche promozione del territorio» ha ricordato Lella Mastrapasqua, della Compagnia dei Teatranti.
Prossimo spettacolo, venerdì 8 marzo, “Cornuti e contenti”, una commedia di Marco Lanzuise a cura della compagnia “Il sipario” di Mondragone (Ce).
Grazie a una convenzione, inoltre, chi mostrerà al botteghino dell'Impero l'abbonamento o il biglietto degli spettacoli della rassegna "Venerdì a teatro" otterrà uno sconto sullo spettacolo del Teatro pubblico pugliese, "Syria canta Gabriella Ferri" previsto per il 7 marzo, pagando il secondo settore 10 euro anziché 13.























