Tra verità nascoste e documenti privati, giacenti in comune, ma fatti veicolare all’esterno, gettando fango sull’avversario, si porta avanti una meschina campagna elettorale, al solo scopo di vedere aumentare il loro indice di gradimento (sicuramente in ribasso, a mio avviso).
In questo momento voglio pensare che il loro modus operandi sia quello giusto, quindi le verità, o per loro le false verità, si fanno veicolare, anche sui mezzi di comunicazione, con una piccola differenza, che le mie sono sempre verità riscontrabili.
Ed è per questo che, nel rispetto della verità e trasparenza, voglio informare i cittadini che il progetto della Piazzetta del Lungomare Cristoforo Colombo, tra Via Parenzo e Via Rovigno ha subito delle variazioni dopo la mia incursione a gamba tesa, il giorno che si presentarono in piazzetta il sindaco, l’assessore Michele Di Gregorio, il funzionario dell’ufficio tecnico architetto Sarcinelli e altri addetti ai lavori per esporre il progetto.
Alcuni dei presenti stupiti e uno solo scontento della mia presenza, cercarono di spiegare il progetto ideato, che a mio avviso non portava alcun beneficio alla comunità, anzi, avrebbe reso la piazzetta meno fruibile rispetto alla situazione precedente.
Quel giorno scoprii che non ci sarebbe stato il rifacimento della pavimentazione, che non sarebbero neanche state estratte le radici degli alberi che avevano causato lo smottamento del pavimento, ma che avrebbero inserito solo dei vasconi per coprire le radici e al posto di alcune panchine, venivano sistemati dei cordoli, forse intorno alle stesse vasche, ma senza spalliera.
Di fronte a questo progetto, che mi dava tanto di contentino, dissi loro che se avessero fatto i lavori in quella maniera, sarebbe stato meglio lasciare tutto così ed intervenire quando ci sarebbe stato un impegno di spesa maggiore, visto che mi comunicarono il problema di aver stanziato pochi soldi per i suddetti lavori.
Io sono dell’idea che a Trani o le cose si fanno bene o sarebbe meglio non farle. Una città turistica, la nostra città, merita di più.
In cambio del vostro insegnamento di come fare politica, io vi insegno che il lavoro di squadra è sempre il mezzo più opportuno per raggiungere il giusto obiettivo, da soli o non fidandosi di nessuno non si può gestire e amministrare un’intera città.
Anna Maria Barresi - Consigliere “Italia in Comune”

