Sono stati assegnati a Roma i Nastri d'argento per il documentario (Nastri d’argento doc). Tra i premiati, “Sono Gassman! Vittorio re della commedia” del regista tranese Fabrizio Corallo, migliore documentario nella sezione “Spettacolo”.
“Sono Gassman! Vittorio re della commedia” è un omaggio a Vittorio Gassman, "il Mattatore", grande protagonista del nostro teatro e del nostro cinema. Con l'aiuto e la testimonianza di amici e familiari viene ricostruita la carriera artistica di uno dei più rappresentativi attori italiani, ricordato per l'assoluta professionalità, versatilità e il suo magnetismo. Viene fatto particolare riferimento ai film brillanti, al periodo d'oro della "commedia all'italiana", di cui rappresenta sicuramente uno dei capostipiti. Un ritratto professionale ma anche personale, che fa emergere l'uomo nascosto dietro alla grande personalità artistica, con la sua vulnerabilità e la sua riservatezza.
Fabrizio Corallo, classe ’57, si occupa di cinema e di spettacolo dal 1979. Dopo essere stato assistente alla regia di diversi film – diretti tra gli altri da Pupi Avati e Renzo Arbore - si è trasferito a Roma nel 1980 iniziando a collaborare con articoli ed inchieste dall’Italia e dall’estero dedicati soprattutto al cinema ma anche alla tv, al teatro ed alla musica a diverse testate giornalistiche.
Dal 1980 in poi ha lavorato come redattore, consulente ed esperto di cinema e di spettacolo per vari programmi tv di Raidue e di Raitre, rete a cui è legato da diversi anni come autore di testi e consulente per l’ufficio stampa.
Giornalista pubblicista dal 1982, collabora stabilmente dai primi anni '90 con Il Mattino di Napoli ed ha scritto per oltre 10 anni con la rivista di cinema Ciak, sulle cui pagine è stato titolare di una rubrica mensile.
Dopo aver collaborato ad alcuni programmi di spettacolo per Telepiù e per Sat 2000 ha dato vita negli anni ad interviste, inchieste ed attività di pubbliche relazioni per il canale satellitare Raisatcinema, in seguito ribattezzato Rai Movie, in occasione di numerosi programmi realizzati in studio e di vari Festival del cinema, a partire da quelli di Venezia e di Roma. È stato coautore con il critico Valerio Caprara del volume su Dino Risi “Maestro per caso” (Gremese, 1993) e ha firmato con altri coautori volumi di cinema su Ugo Tognazzi, Michele Placido, Margherita Buy e Carlo Verdone.
Fin dalla prima edizione del 2006 è stato consulente del Festival del Cinema di Roma occupandosi delle attività dell’Ufficio Cerimoniale e di pubbliche relazioni. Alla fine del 2006 ha realizzato il documentario “Una bella vacanza”, dedicato ai 90 anni del regista Dino Risi, trasmesso da Raitre, vincitore di una menzione speciale dei Nastri d’argento e presentato in diverse manifestazioni internazionali, tra cui una rassegna al MoMA di New York alla fine del 2009. Ha collaborato con diversi studi di ufficio stampa, redigendo articoli ed interviste a registi e attori per i materiali dei pressbook di film in occasione del loro lancio nelle sale a cura di Medusa, 01 Distribution, Warner Bros. Italia e diverse altre case di distribuzione, oltre che all’organizzazione ed alla promozione di numerosi festival e manifestazioni di cinema in tutta Italia.
Nel 2010 ha curato lo special “Quel Pap’occhio di 30 anni fa” con Renzo Arbore, Isabella Rossellini e Mariangela Melato, pubblicato in home video da 01 distribution insieme al film “Il Pap’occhio” di Renzo Arbore di cui era stato l'aiuto regista nel 1980. Negli ultimi anni ha collaborato attivamente con i canali Rai Premium e Rai Movie realizzando reportage, interviste e testi per i programmi da studio e occupandosi delle pubbliche relazioni e del coinvolgimento di ospiti in studio in diverse trasmissioni.
È stato consulente per le pubbliche relazioni e i contatti con gli ospiti per Raiuno, Rai Educational e il programma di Raitre "Agorà" Dal 2013 scrive sulle pagine di cultura e spettacoli de "Il Fatto Quotidiano"dove è titolare di una rubrica di cinema settimanale e prosegue la sua collaborazione con "Il Mattino di Napoli". Nel 2014 ha ideato e diretto il programma "Napoli Signora" con Renzo Arbore e Raffaele La Capria realizzato da 3d produzioni per Rai Storia che lo ha trasmesso nel settembre dello stesso anno dopo un'anteprima fuori concorso al Prix Italia di Torino. Nel 2015 ha proseguito le sue collaborazioni con giornali e reti tv occupandosi di pubbliche relazioni e dei materiali dei pressbook di diversi film in occasione del loro lancio nelle sale e ha ideato e diretto il programma "Quando la radio.." con Renzo Arbore e Marco Presta, in onda su Rai Storia a fine anno. Nel 2016 ha realizzato il programma di Rai Storia ancora inedito "Le chiamavano jazz band" che ha come protagonisti Renzo Arbore e Pupi Avati stimolati a rievocare le loro passioni musicali da Gegè Telesforo.

