Avrebbe quasi certamente vinto il titolo italiano Master 50 dei 1500 metri indoor se i giudici non fossero incorsi in un incredibile errore che lo ha penalizzato, impedendogli di partecipare ad una finale nella quale, probabilmente, avrebbe avuto la meglio sugli altri concorrenti.
Nicola Muciaccia, tranese della Tommaso Assi, un talento già da ragazzo nella sua specialità quando si allenava sulla pista in terra battuta dello stadio comunale, era tornato a calzare le scarpe chiodate ad Ancona, nella stessa manifestazione in cui la sua omonima di tenera età, Alessia Muciaccia, aveva conquistato il titolo italiano Allievi degli 800 metri.
Muciaccia, come si può notare dal video postato su Facebook, stava letteralmente volando al comando della prima batteria, chiusa per distacco con un sontuoso allungo.
L'errore dei giudici, però, davvero clamoroso ed inspiegabile, è stato quello di avere fatto suonare la campana dell'ultimo giro quando invece ne mancavano due, inducendo in errore tutti gli atleti, la cronista ed il pubblico.
Quando ci si è resi conto di avere toppato è stato troppo tardi: la batteria è stata riconvocata per il lunedì successivo, ma nessuno vi si è ripresentato perché tutti dovevano tornare al lavoro, Muciaccia compreso.
E, così, il vincitore della seconda, Prisco D'Arco, è diventato campione italiano solo grazie alla vittoria della sua batteria, senza che Muciaccia potesse affrontarlo e, probabilmente, batterlo.
Una beffa clamorosa, dopo che il portacolori tranese era tornato con tanta passione sulla pista superando anche un problema al ginocchio che gli aveva fatto interrompere anticipatamente una promettente carriera: sacrifici vanificati dalla superficialità di una giuria da censurare.
A Nicola resta la soddisfazione di essere letteralmente volato su quel parquet ed una sensazione, molto vicina alla certezza, che quel titolo italiano, anche più che moralmente, è davvero suo.
