È morto all'età di 90 anni l'artista tranese Franco Scaringi. Nacque nel 1929 e si formò nella bottega di Nicola, suo padre. Pittore e scultore, è stato per qualche anno docente di scultura nel Liceo artistico di Lecce, prima di tornare a Trani per insegnare educazione artistica in una scuola media della città.
Secondo quanto riferisce Domenico di Palo nel suo volume «La cultura del Novecento a Trani» (1996, Schena editore), «Scaringi ha fatto parte del gruppo Nuova Puglia e aderito a Immaginazione e realtà. Ha tenuto varie mostre personali e partecipato a numerose rassegne collettive regionali e nazionali e ha illustrato, tra l'altro, anche il libro di poesie di Maria De Palo, "Un giorno, un anno"», edito dalla romana Lo Faro nel 1990.
«Superate le iniziali influenze cubiste ed espressioniste - si legge ancora nella biografia a lui dedicata - Franco Scaringi è venuto via via assumendo, a base teorica della sua ricerca artistica, una politica per così dire "dell'oggetto", per la quale, per conoscere la nostra realtà, bisogna cominciare a descriverla. Da qui, allora, la rappresentazione freddamente minuziosa di frammenti di realtà e spezzoni di cronaca quotidiana, oggetti e figure umane che, calati come sono in concetti astratti rigorosi e geometrici, non hanno più nulla in comune con una rappresentazione veristica o naturalistica che sia».
Negli anni ’80 diceva di lui Pietro Marino: «Scaringi dipinge le immagini su sagome e poi le fissa sulla superficie; usa “tecniche miste” meticolose per dare evidenza tattile ed ottica agli oggetti; calcola rapporti ed equilibri di composizione; si affanna a togliere il “superfluo”. Ma a qual fine, per quale discorso? Il mondo di Scaringi vive nella consapevolezza dei rapporti alienati che una società senza valori istituisce: fra persona e persona, nell’ambito delle famiglie e delle generazioni, tra uomo e ambiente, fra natura e tecnologia».
Le esequie si terranno oggi, sabato 2 marzo, alle 16.30, presso la chiesa della Madonna del Carmine.


