Non hanno avuto grande successo le siepi che sarebbero dovute crescere ai confini di Villa Bini, lungo via Benedetto Ronchi e nei pressi di largo Giuseppe Lapietra, e che avrebbero dovuto rappresentare la recinzione sul retro del parco pubblico compreso fra via De Robertis e l'ex area Lapietra: le piante hanno scarsamente attecchito e quell'attesa, dunque, può dirsi vanificata.
L'assessore al verde pubblico, Michele di Gregorio, fa sapere che l'operazione sarà ripetuta con la piantumazione di nuove essenze che abbiano una sorte migliore, fermo restando che potrebbe essere stata anche la mano dell'uomo a determinare la morte anticipata di quelle piante.
Sta di fatto che, così, Villa Bini appare abbandonata a se stessa e, paradossalmente, non si comprende quale funzione abbia il cancello di ingresso su via De Robertis, regolamentato ancora da orari, se poi dall'altra parte l'accesso sia libero in ogni momento della giornata, e peraltro anche di notte.
Ne sanno qualcosa le giostrine, spesso oggetto di atti vandalici, e la diffusa sporcizia dell'area da parte di soggetti poco civili e che, spesso, lasciano lì anche resti di veri e propri bivacchi.

