«Ho perso il lavoro da diversi mesi e, nonostante, stia tuttora ricercando quotidianamente una soluzione alternativa, non potevo non presentare la domanda».
Così Giuseppe, 45 anni, raccontando la sua esperienza ieri mattina presso uno degli uffici postali di Trani, cui ha formalmente consegnato l'istanza per ottenere il reddito di cittadinanza. Insieme con lui, secondo quanto da egli stesso riferito, «un discreto numero di cittadini, ma non certo la ressa che mi aspettavo».
Infatti, non si sono verificate code, né tanto meno disagi presso gli sportelli degli uffici postali di Trani nel primo giorno in cui era possibile presentare le richieste per il reddito di cittadinanza. Nell'attesa di conoscere i numeri ufficiali, quel che è certo è che la prima giornata è filata via in maniera ordinata, ma anche costante così come su tutto il territorio nazionale.
La particolarità è proprio legata al fatto che, a differenza di quanto ci si attendeva, non vi è stata alcun assembramento di utenti, contrariamente a quanto accade ogni primo del mese per i cittadini che continuano a riscuotere la pensione facendo code, persino notturne, fuori degli uffici postali.
Di certo, i mancati affollamenti sembrano suggerire anche una selezione a monte che il beneficio introdotto dal governo ha determinato attraverso i suoi particolari requisiti: probabilmente, molti fra coloro che che confidavano di percepire il reddito potrebbero non essersi più trovati, almeno ad oggi, nelle condizioni oggettive di ottenerlo.
La fluidità delle operazioni postali sembra anche legata alla calendarizzazione dell'accesso degli utenti: ieri, mercoledì 6 marzo, le domande spettavano ai cittadini il cui cognome iniziasse con le lettere A e B; oggi, giovedì 7, lettera C; domani, venerdì 8 marzo, D-F; sabato 9 marzo, G-K; lunedì 11 marzo, L-M; martedì 12 marzo, N-R; mercoledì 13 marzo, S-Z.
Le domande presentate in un giorno differente da quello previsto da calendario saranno comunque accettate.
