Una Giornata internazionale della donna all’insegna della cultura per gli spettatori del teatro Impero di Trani che hanno assistito allo spettacolo “Cornuti e contenti”, a cura della compagnia Il sipario (Mondragone, Ce), per la regia di Marco Lanzuise, anche autore della commedia.
“Cornuti e contenti” è una commedia esilarante, tra doppi sensi, menzogne, simpatiche gag, che riguardano una coppia composta da Leonardo, pittore, e Mary, impiegata nelle ferrovie. Lui ha una relazione extraconiugale con un’avvenente giovane, Catia, che ha deciso di raccontare tutto alla moglie di lui. Ma Leonardo, che vive alle spalle della moglie, rischia di essere cacciato di casa, e così chiede al suo cliente omosessuale di travestirsi da donna, fingendo di essere sua moglie. Gli effetti sono, inevitabilmente, esilaranti.
In scena c’è anche un prete, che deve commissionare a Leonardo degli importati lavori per alcune chiese di Napoli. E nessuno ha considerato la presenza del gelosissimo marito di Catia.
Tante bugie che danno vita, inevitabilmente, a tanti equivoci, colpi di scena, e esilaranti gag.
Alla fine, Leonardo e Mary decidono di restare insieme, così, non “felici e contenti”, ma decisamente “cornuti e contenti”.
Hanno recitato: Mario Arienzo, Marilù Armani, Anna D’Auria, Franco Di Lorenzo, Marco Lanzuise, Ciro Ruoppo. Ciro Ruoppo era, tra l’altro, regista dello scorso spettacolo della rassegna, “Napoli milionaria”.
Anche "Cornuti e contenti", come gli altri spettacoli della rassegna "Venerdì a teatro", ha incassato un grandissimo successo di pubblico. “Venerdì a teatro” è la rassegna organizzata dalla Compagnia dei Teatranti diretta dall’attore e regista tranese Enzo Matichecchia, in copartenariato con l’Assessorato alle Culture della Città di Trani ed il patrocinio della Unione Italiana Libero Teatro.
Ultimo appuntamento, venerdì 22 marzo alle 21, quando, sul palco dell’Impero, la compagnia Theatre Degart (Giardini Naxos, Me) proporrà “Un’improbabile storia d’amore”, di D. Segalin e G. Parisi, visual comedy. Regia di Graziana Parisi.
















