Le indagini del Commissariato di pubblica sicurezza non si fermano, e questo è il primo episodio di rilievo di cui si occuperà, molto attivamente, il neo dirigente della Polizia di Stato di Trani, Francesco Triggiani, oggi al quarto giorno di lavoro alla guida della struttura di via Sant'Annibale Maria di Francia.
Gli agenti dovranno accertare che il principio di incendio, verificatosi nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi in via Firenze, sia effettivamente di origine dolosa, come sembra, e di conseguenza individuare gli eventuali responsabili di un atto che potrebbe ritenersi, una volta confermata l'ipotesi del dolo, di matrice estorsiva o ritorsiva.
A quanto si è appreso, ignoti avrebbero cosparso la porta d'ingresso di uno studio, al piano rialzato di quello stabile, con del liquido infiammabile che avrebbero fatto penetrare all'interno di quell'appartamento anche attraverso la fessura tra porta e pavimento.
Le fiamme sono divampate immediatamente, ma hanno procurato danni limitati soprattutto grazie al tempestivo arrivo dei Vigili del fuoco, allertati dei residenti che, ben presto, avrebbero respirato l'odore acre e del fumo che saliva verso i piani superiori.
In poco tempo molti di loro sono scesi in strada, alcuni in pigiama e pantofole, comprese alcune mamme con i loro piccoli in braccio, avvolti da coperte.
Solo quando l'incendio è stato spento e i pompieri hanno verificato l'assenza di ogni restante, potenziale pericolo per la pubblica incolumità, tutti hanno fatto ritorno nelle loro abitazioni e ripreso a dormire serenamente dopo il forte spavento.
La presenza di una volante della Polizia sul posto, peraltro, lasciava intendere che le cause del rogo non fossero accidentali, ma di altra natura, e a questo punto sarà proprio l'indagine del Commissariato a cercare di fare luce sull'episodio.
Allo stato si sarebbe in presenza di un possibile avvertimento nei confronti di una persona, riconducibile per parentela a quello studio. Massimo, comunque, è il riserbo nell'attesa di eventuali, ulteriori sviluppi.

