«Ripartiamo dal mare» fu lo slogan del candidato sindaco, Amedeo Bottaro, Oggi, alla vigilia del quarto anniversario dell'elezione a primo cittadino, tale proposito si è realizzato solo parzialmente, con riferimento all'affidamento di alcune concessioni demaniali che hanno favorito un rilancio di alcune zone di balneazione e del lungomare Cristoforo Colombo. Mancano ancora, però, veri e propri interventi strutturali.
Ed allora, nell'attesa degli auspicati finanziamenti di Regione Puglia (500.000 euro) e Gal Ponte Lama (400.000) cui il Comune di Trani si è candidato con altrettanti progetti, il Piano delle opere pubbliche 2019-2021 conferma la previsione di una spesa di 1.900.000 euro per il risanamento del litorale di levante e protezione della falesia, prevedendo impegni di spesa di 550.000 euro per l'anno in corso, 950.000 per il prossimo e 400.000 per il 2021.
Previste anche opere per la protezione fruibilità della costa urbanizzata, con lavori dell'importo di 1.530.000 euro. Il bando, già emanato nel 2016, fu poi bloccato dal dirigente dell'epoca.
Nel 2020 figura anche un intervento di protezione della falesia in corrispondenza di Torre Olivieri, segnalata da tempo in pericolo a causa dell'azione erosiva del mare, per 400.000 euro, così come il completamento del muraglione del monastero di Colonna, per 1.120.000 euro.
Un milione di euro sono previsti nel 2020 per la manutenzione straordinaria di area portuale e darsena comunale.
Particolare attenzione, infine, viene riposta sulle infrastrutture idriche: l'implementazione di rete fognaria bianca e nera prevede un impegno di spesa di 2 milioni, equamente divisi fra 2020 e 2021.
Partirebbero subito, invece, i lavori per il riutilizzo a fini irrigui delle acque reflue del depuratore: lo stanziamento, grazie ad un finanziamento regionale, è di 6.417.000 euro, equamente divisi fra 2019 e 2020.


