Altre buche sull’asfalto stradale e marciapiedi dissestati, che potrebbero costare caro al Comune di Trani, esattamente 27.187 euro circa.
Infatti, sono stati notificati all’Ente degli atti di citazione, inerenti quattro richieste risarcitorie per asseriti danni subiti a seguito dell’impatto con buche o marciapiedi ai danni di alcuni cittadini. Per un sinistro meno recente, del 2010, un uomo, difeso dall’avvocato Ruggiero Marzocca, chiede 537 euro circa.
Per due sinistri del 2017, una donna, difesa dall’avvocato Domenico Samele, richiede 6.000 euro circa ed un uomo, difeso dall’avvocato Antonio Norscia, 16.650 euro circa.
La richiesta risarcitoria di due genitori, difesi dall’avvocato Vincenzo Operamolla, per un sinistro occorso al figlio minorenne nell’estate del 2018, è di circa 2.000 euro. La stessa di una donna per un sinistro del 2018. Ella sarà difesa dall’avvocato Giovanni Loconte.
In quest’ultimo, specifico caso, pur sollevandosi dei dubbi sull’opportunità che un consigliere comunale difenda un cittadino contro l’Ente, non sussiste alcuna incompatibilità. Infatti, come si legge sul sito del Ministero dell’interno, «sembra doversi escludere l’esistenza di cause ostative all’espletamento del mandato elettivo in quanto l’amministratore non svolge attività professionale di carattere di continuità nell’interesse dell’Ente di appartenenza».
Per le quattro cause, in caso di sentenza favorevole all’Ente con condanna di controparte alla rifusione delle spese, ovvero di integrale compensazione, l’esito comporterà la corresponsione in favore dell’avvocato comunale, Michele Capurso, responsabile dell'Ufficio legale del Comune di Trani, di 6.999 euro quale eventuale compenso da liquidare.
