Nei tre plessi in cui gli scolari della Papa Giovanni XXIII sono stati trasferiti sta funzionando tutto bene. Lunedì riprenderà il servizio mensa, presso la materna Madre Teresa di Calcutta, dove sono stati collocati i bambini della scuola dell'infanzia, e mercoledì presso la D'Annunzio, dove si trovano gran parte di quelli della scuola primaria.
Peraltro, restano da chiarire i retroscena, alcuni dei quali clamorosi, alla base della chiusura della Papa Giovanni XXIII, ordinata di domenica soprattutto dopo un'improvvisa nota della Questura e nonostante un'ispezione dei Vigili del fuoco avesse escluso pericoli imminenti.
«L'acquisizione di tali informazioni - ha fatto sapere Bottaro con riferimento ad una nota inviata alla Questura - sarebbe indispensabile non solo per il proseguo dell'attività di indagine attualmente in atto, ma anche per l'adozione di provvedimenti più stringenti rispetto alla mera chiusura del plesso scolastico».
L'ingegner Puzziferri ha fatto sapere che l'unico problema reale della Papa Giovanni XXIII «è che risponde alla normativa antisismica degli anni '60 e non più all'attuale. In ogni caso, le analisi devono confermare che l'edificio resista alle sollecitazioni verticali e sismiche: se così fosse, non ci sarebbero problemi per rientrare in quel plesso, pur svolgendovi opere di consolidamento prudenziale.




