ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

L'edicola di via Malcangi cade sempre più a pezzi. E la gara bandita dal Comune di Trani per gestirla è andata deserta

Non è grande quanto la Lampara, ma cade a pezzi esattamente come il locale danzante. E le due vicende sono unite dal comune denominatore della proprietà - il Comune di Trani -, ma anche dal fatto che, per entrambe, sono state avviate gare che non si sono in alcun modo chiuse: alla Lampara nessuno aveva i requisiti; per l'ex edicola dei giornali di via Malcangi nessuno si è presentato.

Il manufatto, però, è ancora lì, a distanza di oltre quindici mesi dalla chiusura, ed il progressivo degrado del ferro di cui è composto, e degli altri materiali che lo completano, è sotto gli occhi di tutti. Il timore è che, lì sotto, possa passare qualcuno più che mai nel momento sbagliato.

Infatti, quella che per decenni fu una gloriosa rivendita di giornali, oggi è un pericolo per la pubblica incolumità e, a segnalarlo alla nostra redazione, è un residente della zona, fortemente preoccupato per il progressivo distacco di pezzi di lamiera, soprattutto dalle parti aeree del chiosco.

Il chiosco comunale, che sarebbe da adibirsi ad edicola e/o distributore di vivande h24, è ubicato in via Malcangi, nei pressi dell'intersezione con via Palermo. Chiuso da oltre un anno, nessun tipo di manutenzione è stata effettuata, né alcun intervento di cautela per la sicurezza pubblica.

Così oggi, soprattutto dopo le varie ondate di maltempo, pezzi di lamiera si sono distaccati dalla facciata rimanendo in bilico su una tenda a sua volta quasi del tutto compromessa. Le condizioni del manufatto appaiono precarie e si rende necessario metterlo in sicurezza al più presto, per evitare problemi alla pubblica incolumità.

Lo scorso giugno il dirigente del Settore patrimonio aveva richiesto manifestazioni di interesse per la locazione dell'immobile, destinandolo non più a sola rivendita di giornali, ma, appunto, anche a distributore full time di bevande e altri generi alimentari, sulla falsariga di quanto già accaduto in piazza Marinai d'Italia.

Per l’affidamento del chiosco era stato fissato un canone annuale di concessione di 1.920 euro, corrispondente ad un canone mensile di 160 euro. La durata in concessione era stata stabilita in 4 anni a partire dalla data del verbale di consegna dell’immobile.

A carico del concessionario erano stati disposti gli interventi di restauro, e questo potrebbe essere il motivo del disinteresse che l'iniziativa sembra avere suscitato.

Il chiosco era stato gestito per più di 40 anni dalla famiglia Russi, come edicola, ed è stato chiuso il 31 dicembre 2017 a causa della crisi della vendita di giornali.

Di certo, escludendo che altri visionari ci rifacciano un'edicola, è da notare come l'immobile si trovi davanti ad un bar ed a breve distanza da un bistrot: se dovesse diventare un distributore h24 si scatenerebbe una concorrenza forse eccessiva fra tre punti racchiusi in un fazzoletto di suolo comunale.

In altre parole, dallo sfogliare quotidiani si passerebbe al sorseggiare quello che capita, con buona pace dell'informazione ed un benvenuto all'ennesimo punto vendita fotocopia di altri.


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca