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Consiglio comunale, Trani a capo chiederà la revoca del protocollo d'intesa sull'ospedale. Le ragioni

Domani si riunisce il Consiglio comunale. D’urgenza, perché avevano evidentemente dimenticato che le tariffe Tari vanno approvate inderogabilmente con il Pef entro il 31 marzo. Stendiamo un velo pietoso.

La buona notizia è che in Consiglio sarà anche discussa la mozione presentata dai due nostri Consiglieri comunali, Aldo Procacci e Maria Grazia Cinquepalmi.

Una mozione attraverso la quale chiediamo la revoca in autotutela del protocollo d’intesa tra la Regione Puglia, il Comune di Trani e la Asl Bt del 10/8/2016.

Per almeno due ragioni: intanto perché il Consiglio comunale non ha mai approvato un atto preliminare e propedeutico al protocollo, né ha mai ratificato l’accordo recepito nel documento sottoscritto dal sindaco, e poi perché il protocollo prevede il trasferimento alla Asl Bat dell’ex ospedale degli Agostiniani e di una parte dell’ex Casa di Riposo, ma per trasferire degli immobili comunali è necessaria una delibera di Consiglio comunale, che non esiste.

Per non parlare del fatto che la direzione generale della Asl Bt non ha ancora adempiuto agli impegni assunti nell’accordo sottoscritto. Quel protocollo, infine, ma è la ragione più importante per cui ne chiediamo la revoca, minaccia la salute dei cittadini di Trani, che non solo patiscono la chiusura totale dell’ospedale, ma non possono contare neanche su altri ospedali, atteso che i Pronto Soccorso di Barletta, Andria e Bisceglie non sono stati potenziati in seguito alla chiusura di quello di Trani.

Nella mozione, oltre alla revoca del protocollo, Aldo e Maria Grazia chiedono anche che il sindaco si attivi per dare attuazione a quanto già approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 17 maggio 2018 in ordine alle correzioni e alle integrazioni da apportare alla definizione e all’attuazione della rete di riordino ospedaliero.

Come ho già avuto modo di dire, mi auguro che la mozione presentata dai nostri consiglieri comunali sia l’occasione per una discussione seria sul futuro della sanità a Trani e nella Bat e per approvare un documento unitario che rivendichi il diritto alla salute per noi cittadini di Trani.

Bottaro sull’ospedale ha fallito, non ci venga a parlare di altri protocolli, soprattutto se discussi e firmati da lui senza il minimo coinvolgimento del Consiglio, che a questo punto deve prendere in
mano la situazione.

In tanti si sono riempiti la bocca sull’ospedale negli ultimi mesi, domani vedremo chi vuole davvero affrontare la questione in modo serio e chi invece vuole continuare a fare lo yes man di chi guida la Regione.

Ai cittadini l’invito a mollare le tastiera, ad uscire dai social e a partecipare in massa al Consiglio... che poi sarebbe un modo per evitare (come purtroppo sospettiamo) che facciamo venir meno il numero legale per evitare che si discuta della mozione.

Antonio Procacci (portavoce movimento Trani a capo)

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