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Tari a Trani, Barresi: «Anche su questo, si naviga a vista»

«La Tari sarà ridotta di oltre 600.000 euro. L’esecutivo Bottaro, infatti, ha approvato il piano economico finanziario riferito al servizio di igiene urbana per l’anno 2019 che prevede una riduzione della tassa». Dai comunicati leggiamo che la riduzione della Tari è stato un lavoro di squadra e non di un singolo: fare squadra!! una parola assolutamente inesistente nel modo di operare di questi ultimi 4 anni del governo Bottaro.

Ma  come mai mentre la commissione finanze cerca di farvi approvare le modifiche all’Irpef e la modifica dei valori di stima per la riduzione Imu, voi, ignorando tutto e tutti, approvate in giunta il bilancio 2019, senza tener conto del lavoro della 3^ Commissione Finanze che avrebbe portato molto ossigeno con la concreta riduzione delle tasse ai cittadini?

Lo strumento da cui si parte per la determinazione della Tari è il Pef Amiu (piano economico finanziario) dove sono presenti tutti i costi del servizio reso dall’Amiu spa al Comune, (o meglio dovrebbero esserci per lo meno tutti i costi) e questi costi per legge devono essere coperti al 100%, dalla determinazione delle tariffe Tari 2019 (tariffe per le abitazioni ed per le attività di ogni genere).

Nel 2015 con atto n.48 fu approvato dal Consiglio Comunale il Pef che riportava costi per ben €.11.066.834,19 da coprire con la Tari. Nel 2018 con atto n.13 il Pef approvato dal Consiglio Comunale riporta costi per ben €.10.987.572,46 da coprire con la Tari. Ora, considerando i dati suddetti e a  seguito dell’approvazione della tariffe Tari 2015 al 2018 divertiamoci insieme a fare due conti:

Famiglia tipo: componente n. 1 persona con mq.70 di superficie abitativa nell’intero anno 2015 pagava 175,10 nel 2018 pagava 207,41??? E com’è possibile se i costi nel 2015 erano più cari pagare meno?

Famiglia tipo:  componente n. 2 persone con mq.70 di superficie abitativa nell’intero anno 2015 pagava 334,72 nel 2018 pagava 337.14??? E com’è  possibile se i costi nel 2015 erano più cari pagare meno?

Famiglia tipo:  componente n. 4 persone con mq.70 di superficie abitativa nell’intero anno 2015 pagava 423,75 mentre nel 2018 pagava 420,93?

Quest’ultima riduzione dimostra un metodo illogico usato nella determinazione della tariffa, infatti, risulta alquanto ridicola la differenza che si evidenzia  nell’ultimo esempio, di appena  2.82 euro annui.  In poche parole, a fronte di costi alti si paga meno; il tutto appare veramente inspiegabile, forse qualcuno ci ha nascosto qualcosa?

Dopo aver analizzato i costi, possiamo dedurre che per molti anni invece di ridurre realmente la Tari, hanno pensato di tenere la pressione fiscale alta facendoci pagare di più.

Dimenticavo! I cittadini devono sapere che sotto Natale 2018 è stato fatto un bel regalo ad Amiu spa, in concomitanza col cenone di fine anno, con la determina n.279 del 21/12/2018 rigorosamente pubblicata sotto capodanno, sono stati riconosciuti ad Amiu altri soldoni e sono stati pagati altri € 565.619,59 e giustificando il tutto sostenuto da pseudo motivazioni, tipo quelle fantasiose da giustifica scolastica come: in attesa di probabili e futuribili rendicontazioni probanti!

Basta campagne elettorali. Capiamo tutto e tutti ma i cittadini non vanno rassicurati su possibili riduzioni Tari poi inesistenti, se i contratti non vengono rispettati anche quando sono pubblici con Amiu spa e quando vi gongolate sulla partenza di una raccolta differenziata per i commercianti partita male e con nessun accordo bilaterale con gli stessi operatori del settore, che lamentano il vostro modo di procedere e cioè quello di navigare a vista.

Il Pef approvato da poco in Giunta nel 2019 indica una spesa di circa 10.295.000. Le somme dello scorso anno impegnate erano 10.405.829,11. Quindi forse assisteremo ad una riduzione della spesa di 100.000 euro, salvo poi incrementi in corso d’opera, i cittadini otterranno dai 1 ai 5 euro mensili massimo 40 euro fino al 30/6/2019, per poi ri-aumentare a seguito entrata in vigore raccolta differenziata  (il tutto già scritto nella relazione dell’Amministratore Unico dott. Nacci allegata al PEF 2019) e di ciò spero se ne ricorderanno perché in questi 4 anni, ormai trascorsi, dalla sua amministrazione abbiamo ricevuto solo “sogni”. 

Infine, spero che nessun assessore, all’epoca  interessato da note  epistolari, voglia sognarsi di poter pagare ad Amiu spa fatture  che furono in passato contestate da parte dell’ottimo dirigente Ing. Stasi perché prive di ogni e qualsiasi riconoscimento tecnico amministrativo da parte del Collegio dei Revisori dei Conti, le suddette fatture erano relative a trasporti e costo di lavoro straordinario attualmente fantasma e non documentati, ammontanti a circa 500.000 di euro, in qualità di consigliera rassicuro gli stessi che sarò molto vigile e attenta affinché ciò non si concretizzi.          

Anna Maria Barresi-Consigliere “Italia in Comune

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