Ritengo che i cittadini di Trani avrebbero molto apprezzato se insieme all’annuncio della soluzione del problema supercinema in consiglio comunale fosse stato riferito che era stato raccomandato alla Asl, all’Assessorato all’Ambiente o a chi vi pare di diffondere prima dell’inizio della bonifica alcuni suggerimenti comportamentali e pratiche utili, soprattutto ai residenti e a chi abitualmente frequenta quei luoghi per recarsi a scuola, al lavoro e quant’altro, per i giorni dell’intervento in parola.
Voglio pensare che solo la turbolenza della maggioranza abbia distratto gli amministratori comunali piuttosto che ancora una volta una sottovalutazione dei rischi connessi alla pericolosità di quell’amianto così degradato. La proprietà e i suoi tecnici hanno affidato all’impresa incaricata dell’esecuzione dei lavori il compito di avvisare i residenti ed è stato fatto con il classico “minimo contrattuale”, ma a quest’ultima (l’impresa) non muoviamo alcun appunto.
La consultazione della ricca letteratura medico-scientifica e tecnica, italiana ed estera, sull’amianto suggerisce che non è peregrina la richiesta di massima vigilanza e accortezza quando si ha a che fare con questa sostanza altamente nociva che procura patologie tumorali che portano alla morte.
Allora prendendo spunto da alcune prescrizioni del D.M. 6/9/1994 per i lavoratori che dovranno eseguire la bonifica, ci permettiamo di suggerire, da uomini della strada, quanto segue:
Il Comune da parte sua dovrebbe:
Sicuramente quanto sopra elencato non è esaustivo dei possibili suggerimenti alla cittadinanza, quindi ben vengano altri consigli.
Questo non è allarmismo, ma senso di responsabilità. Forse non è un caso che i progetti di bonifica dell’amianto debbano essere presentati alla Asl oltre che allo Spesal. Dopo anni di violazioni di leggi, ordinanze e istanze la bonifica è stata affidata a chi le aveva ostinatamente disattese.
Oggi è 3 aprile 2019
Manca un giorno al 4 aprile 2019, giorno di inizio dell’annunciata bonifica del tetto in cemento-amianto del supercinema. Sono trascorsi inutilmente 7256 giorni da quando i residenti nella zona supercinema rivolsero al Comune di Trani la prima istanza di risanamento del quartiere. Sono trascorsi 2099 giorni da quando l’allora sindaco Riserbato con l’ordinanza n. 24 del 4 luglio 2013 dispose l’esecuzione di lavori di bonifica sul tetto del supercinema: ordinanza non ottemperata. Sono trascorsi 559 giorni da quando nell’incontro del 21 settembre 2017 con il Comitato spontaneo dei residenti il sindaco Bottaro ammise candidamente di non conoscere il problema e promise il suo personale e fattivo interessamento.
Antonio Carrabba – Portavoce del Comitato spontaneo dei residenti della zona ex Supercinema

