Il centrodestra di Trani è unito, pronto per le prossime amministrative, che vuole vincere, e congiuntamente richiede le dimissioni del sindaco.
È quanto emerso da una conferenza stampa tenutasi presso la sede della Lega di Trani. «Noi non abbiamo un rappresentante in consiglio comunale – ha detto il segretario del partito con Salvini leader, Gianni Biancofiore – ma stiamo finalmente sancendo l'unità del centrodestra. Abbiamo perso la casa di riposo, l'ospedale, abbiamo Amet e Amiu in mano ad amministratori di Bari e la Stp che non si sa che fine faccia. Riteniamo che l'amministrazione Bottaro sia arrivata al capolinea. Il sindaco deve dimettersi, la città deve votare una nuova amministrazione, all'altezza. Non c'è programmazione».
Il segretario cittadino di Fratelli d’Italia, Gino Simone, si è soffermato sulla votazione dello scorso consiglio comunale: «Era illegittima perché l'emendamento era stato già votato nell'altra seduta (quella di giovedì, ndr). I nostri consiglieri sono usciti dall’aula non perché non volevano votare l’abbassamento dell’Irpef ma per protesta. In quel consiglio comunale la maggioranza ha reso evidente una crisi politica latente, accusando i consiglieri di minoranza di una cosa che loro stessi avevano fatto cioè abbandonare l'aula. La nostra coalizione si sta preparando per vincere le prossime amministrative». Sullo stesso piano Alfonso Mangione, commissario di Forza Italia.
Tra i consiglieri, è intervenuto Emanuele Tomasicchio: «Se ci limitiamo ad ascoltare i proclami del sindaco e dei suoi fedelissimi, potremmo credere di vivere in un'oasi felice invece Bottaro è un mistificatore. Quel consiglio comunale era un regolamento di conti nella maggioranza, non un dibattito dialettico e dovevamo evitare di prestarci a questa farsa. Dal punto di vista tecnico, non sono state rispettate delle regole. Sono stati violati diversi articoli del Regolamento del consiglio comunale, convocato tra l’altro d’urgenza quando l’urgenza non c’era. Inoltre, il parere dei revisori dei conti sarebbe dovuto arrivare 24 ore prima e invece è arrivato la mattina stessa». Tomasicchio sta valutando se, alla luce di «reiterati violazioni» che egli stesso denuncia spesso in aula, «ci siano gli estremi per abuso d’ufficio e violazione degli obblighi e adempimenti dei consiglieri comunali».
Alla conferenza hanno partecipato i consiglieri dell’area di centrodestra Pasquale De Toma (Forza Italia) e Raimondo Lima (Fratelli d’Italia – An), ai quali si aggiunge Antonio Florio, di Direzione Italia.


