Un lavoro che durerà dai dieci ai venti giorni, tempo permettendo, quello di rimozione del tetto in amianto dell’ex Supercinema di Trani, iniziato nei giorni scorsi, a cura di Viso edil ecologia.
Nel dettaglio, la bonifica sarà preceduta dal trattamento con un prodotto incapsulante su tutte le superfici e della eliminazione delle viti, che servono a fissare le lastre. Le lastre stesse saranno coperte dal materiale incapsulante. Esse verranno rimosse singolarmente. Le polveri verranno aspirate e solo al termine dei lavori verrà verificata l’assenza del rischio di esposizione all’amianto, con l’aspirazione delle superfici con un aspiratore. Il tetto in amianto verrà sostituito con delle onduline. Tutti i materiali saranno conferiti in discarica speciale, a Ferrandina, in provincia di Matera. Nel corso dei lavori saranno svolte le letture di campioni.
Intanto, alla presentazione del progetto è stato allegato un rapporto di prova, effettuato da un centro di analisi chimiche, dal quale si evince che quel tetto in amianto non dovrebbe essere pericoloso. Il limite di quantificazione, e cioè la più bassa concentrazione dell’analisi del campione che può essere rilevata con accettabile precisione e accuratezza, è di 0,1 per cento a fronte del limite consentito di 30.
In ogni modo, ci sono diverse leggi che regolano le responsabilità dei proprietari degli immobili rispetto all'eternit e più in generale all'amianto e ad altre sostanze pericolose. La legge in ogni caso dispone che le persone siano protette da danni che possono subire a causa dell'immobile stesso. Per questo nel caso nell'immobile vi sia dell'eternit pericoloso, il proprietario ha il compito di occuparsi della relativa messa in sicurezza attraverso un intervento di bonifica in loco o di definitivo smaltimento.
Con questo intervento definitivo, si chiude una battaglia protratta ormai da vent’anni.
