Nel corso della settimana, personale dell’Ufficio del commissariato della pubblica sicurezza di Trani della Polizia di Stato, coordinato dal Dirigente dottor Francesco Triggiani, ha posto in essere un’intensa attività di contrasto ai reati di natura predatoria nel corso della quale sono stati conseguiti dei brillanti risultati.
In particolare, nel corso di alcune perquisizioni:
- sono stati rinvenuti e sequestrati della cocaina, già divisa in dosi e pronta per essere smerciata, e il relativo materiale per il confezionamento. Sono in corso gli accertamenti che consentiranno l’individuazione del detentore;
- sono stati sequestrati 5 personal computer portatili a carico di un cittadino molfettese di 47 anni, trovati occultati nel portabagagli della sua autovettura. Interpellato in merito, l’uomo ha fornito delle informazioni prive di fondamento relativamente alla provenienza, motivo per cui è stato denunciato a piede libero per il reato di ricettazione;
- all’interno di un capanno è stato trovato un muletto. Le indagini hanno consentito di risalire al legittimo proprietario. In quest’ultimo episodio, l’autore del reato aveva mutato il colore del mezzo, da grigio a giallo, ed abraso la matricola, con il chiaro intento di non renderlo riconoscibile al proprietario e rivenderlo. Per questo risponde del reato di riciclaggio.
Gli agenti delle volanti, dopo aver ricevuta la nota di ricerca di un’autovettura rubata, una Nissan Qashquai, si sono recati sulla S.P. 13 e dopo un’attenta ricerca hanno rivenuto, occultata in un agro, l’auto in parte smontata. Il tempestivo intervento dei poliziotti ha consentito di impedire che il reato venisse portato a compimento e che gli autori del furto riuscissero a smembrare il mezzo asportandone le varie parti.
Inoltre, sempre nell’ambito dell’attività di prevenzione, la polizia giudiziaria ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti un pregiudicato tranese residente a Bisceglie, classe ’79, noto come ladro seriale di box auto. Proprio nel corso di uno dei suoi furti, si rendeva anche responsabile del reato di rapina impropria commessa in danno di tre persone. In particolare, il pomeriggio dello scorso 13 marzo, una delle vittime si recava nel garage condominiale dell’abitazione materna per riprendere la propria autovettura, quando notava un soggetto intento a prelevare, dall’interno del box di famiglia, merce di vario genere che caricava sul sedile posteriore di una Citroen C1. Alla richiesta di spiegazioni, il ladro asseriva pretestuosamente di essere stato autorizzato dai titolari del box. Sopraggiungeva il fratello della vittima e dinanzi all’insistenza di quest’ultimo proponeva di restitituire quanto asportato.
In tale frangente, arrivava la madre dei due giovani ed il malfattore, intravista una possibilità di fuga derivante dalla temporanea apertura del cancello di accesso al garage, saliva in auto e, dopo aver percorso alcuni metri in retromarcia, ripartiva sgommando verso la rampa, incurante della presenza dei tre che vi si erano frapposti, con il chiaro intento di investirli.
I due fratelli riuscivano ad evitare l’impatto con il veicolo, mentre l’anziana donna, meno agile dei due, veniva investita in pieno rovinando sul cofano anteriore del mezzo. Il reo, raggiunto il cancello elettrico, lo apriva e si dileguava non prima di aver minacciato i due fratelli di tornare per sistemare a modo suo la vicenda.
Le indagini esperite dai poliziotti del Commissariato hanno consentito di risalire all’identità dell’autore del reato nei confronti del quale è stato chiesto ed emesso il provvedimento cautelare.
In merito ai PC portatili oggetto di sequestro, si resta in attesa di risalire ai proprietari; pertanto, nell’attesa, chi avesse subito il furto di un PC può recarsi in Commissariato per avere informazioni.
Il dirigente – dottor Francesco Triggiani
