Il sostituto procuratore della Repubblica di turno, Simona Merra, titolare del fascicolo aperto a seguito dell'episodio, potrebbe formalizzare a carico di un soggetto, per il momento ignoto, l'accusa di tentato omicidio.
Infatti l'altra notte, intorno alle 3.45, in via Fiume, nel tratto compreso tra via Giovanni Bovio e corso Vittorio Emanuele, nei pressi di un locale, Gaetano Rano, 54enne tranese, vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, è stato raggiunto al collo da un proiettile, che per fortuna lo ha ferito soltanto di striscio, non ponendo la sua vita in pericolo.
L'aggressore era a piedi, ma ha sparato quasi certamente alle spalle, e questo renderebbe particolarmente grave la sua posizione.
Dopo avere ferito la vittima designata è fuggito via, e adesso i carabinieri della Compagnia di Trani indagano con il supporto delle telecamere e delle sommarie informazioni rese da persone che si trovavano sul luogo, probabilmente anche testimoni oculari.
Il ferito, peraltro, pare fosse in compagnia all'esterno di un locale e, non è da escludere che l'episodio sia figlio di una lite avvenuta poco prima nell'attività, probabilmente innescata per futili motivi, e sia degenerata al punto che uno dei due contendenti, dopo avere finto di allontanarsi dal locale, vi abbia fatto ritorno per punire il rivale.
Ieri mattina i militari erano di nuovo sulla scena dell'episodio, alla ricerca di altri elementi utili alla ricostruzione i più puntuale possibile dei fatti: a quanto si è appreso dai rilievi effettuati, l'aggressore ha sparato un solo colpo, di cui è ancora ignoto il calibro.
Per il momento la pista della lite degenerata resta quella più accreditata, ma gli inquirenti non escludono altre ipotesi anche con riferimento al lavoro dal ferito ed alle sue frequentazioni più in generale.
Del resto, proprio alla luce di qualche precedente a suo carico, non sarebbe da escludere che l'agguato sia anche il frutto di vecchie ruggini con altri soggetti, che nulla abbiano a che fare con un'eventuale rissa in un locale.
L'episodio, in ogni caso, sta attivamente mobilitando sia i carabinieri, sia la stessa Procura della Repubblica che recentemente, proprio grazie al supporto delle forze dell'ordine disponibili sul territorio, sta dando importanti risposte in tema di sicurezza dei cittadini.
Tutto questo nonostante i reiterati appelli del procuratore, Antonino Di Maio, per l'istituzione nella Bat, ancora non avvenuta, di Questura e Comandi provinciali di Carabinieri e Guardia di finanza.
