L'emozione più bella di Trani-Mesagne arriva prima della partita, con il riconoscimento che la società offre a Giuliano Biggi, 82 anni, portiere del grande Trani promosso in serie B. Gli applausi per lui sono pari a quelli per i soli giocatori e staff tecnico, in favore dei quali compare un «Grazie ragazzi» al centro di una gradinata pressoché deserta.
In tribuna siede il neo squalificato a lungo termine, patron Mauro Lanza.
Al 15’ Petranca sventa con il pugni un tiro di Di Lauro, al 32’ Martis svirgola su un tiro di Negro ma il portiere del Mesagne salva con un riflesso. Si va al riposo a reti bianche.
Bisogna arrivare allo stesso minuto del secondo tempo per vedere una respinta di Petrarca su tiro Mbengue, al 37esimo un altro tiro dalla distanza di Petruccetti è bloccato a terra.
Il numero dei cambi, 9, supera quello degli occasioni dell'intera partita: lo 0-0 è la naturale conseguenza di un classico pomeriggio di fine stagione.
A coach Giuseppe Scaringella sta bene così: «Noi avevamo pochi stimoli, loro dovevano vincere per salvarsi ma siamo riusciti a bloccarli. Alla fine abbiamo fatto 21 punti nel ritorno, tanti quanti all’andata, e credo che i numeri parlino a favore di una squadra che ha sempre dato tutto. Sono onorato del calore del pubblico nei confronti miei e dei ragazzi, e vorrei tanto giocarmi una seconda stagione a Trani, se fosse possibile».
Dopo il rompete le righe, però, e come ogni anno, il futuro è tutto un quiz.


