Sono state rimosse in mattinata le scritte sulla facciata occidentale della cattedrale, rilasciate con lo spray da soggetti, rimasti ignoti, durante la notte di San Valentino. L'operazione è avvenuta a cura di una ditta specializzata non meglio precisata, sotto il diretto controllo di funzionari della Soprintendenza ed in collaborazione con l'Ufficio beni culturali della curia arcivescovile e restauratori della stessa.
Sono stati utilizzati materiali e tecniche rigorosamente prescritte dalla Soprintendenza, all'esito di due sopralluoghi.
Il secondo si era svolto venerdì scorso e, subito dopo, era arrivata l'autorizzazione ad effettuare l'intervento, che era previsto ieri ed è stato rimandato di 24 ore a causa della pioggia.
I lavori hanno interessato esclusivamente la rimozione delle scritte rilasciate con lo spray, mentre restano le grandi chiazze di urina agli angoli lungo dell'intero lato della cattedrale prospiciente il mare: per ripulirle servirà ben altro tipo di intervento con tempi - e soprattutto costi - decisamente superiori, ma che in questo momento non sembrano rappresentare una assoluta priorità.
Su quella vicenda, dopo il clamoroso risalto nazionale all'indomani della scoperta delle scritte, nessuno era più tornato.
Nel frattempo, però, il Giornale di Trani è uscito in edicola venerdì sera con una prima pagina dedicata allo stallo in quel momento in corso, e proprio ieri ci eravamo occupati del caso su questo sito.


