«Impegnare sindaco e giunta ad istituire i cosiddetti "parcheggi rosa" gratuiti, per le donne in gravidanza e le neomamme, in corrispondenza di scuole, asili, farmacie, sanitarie, uffici pubblici, ambulatori medici, centro storico, nonché ogni altro punto nevralgico, rilasciando alle richiedenti un permesso da esporre sul cruscotto e valido per la durata della gravidanza e fino ad un anno di età del bambino».
È questa la richiesta che il capogruppo di Fratelli d'Italia, Raimondo Lima, ha protocollato presso l'Ufficio di presidenza del consiglio comunale, affinché l'assemblea elettiva la approvi in aula sotto forma di mozione ai sensi del regolamento consiliare.
L'iniziativa prende le mosse da quella già portata avanti con successo, nel 2004, dall'allora consigliere comunale Luigi Riserbato, che successivamente sarebbe diventato presidente del consiglio provinciale e sindaco di Trani.
Uno dei parcheggi rosa frutto del suo impegno, e di cui tuttora si conserva il cartello, fu collocato presso l'ingresso del consultorio familiare della Asl Bt, in via Marsala.
La proposta fu di istituire parcheggi per donne in stato di gravidanza, «per le quali la prolungata ricerca di un posto auto – considerava Riserbato nella richiesta - può rappresentare un serio problema».
Per la verità, il Codice della strada non prevede zone franche di questo tipo, pertanto i “parcheggi rosa” sono una facoltà degli enti locali il cui rispetto, poi, è rimesso all’educazione civica ed al senso di responsabilità dei cittadini.
Lima riprende e rilancia la richiesta dell'epoca, e quella battaglia un po' finita nel classico dimenticatoio, osservando che «l'installazione degli stalli gratuiti costituirebbe una misura di tutela delle donne in gravidanza e delle mamme con figli piccoli, quotidianamente alle prese con il traffico cittadino. Le donne interessate potrebbero richiedere al comando della polizia locale apposito pass, limitandosi ad esibire documentazione inerente il perdurante stato di gravidanza o l'età del proprio figlio».




