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Campionato finito, ma Petranca si fa autogol: squalificato per 12 giornate per gli insulti «social» agli arbitri dopo Trani-Brindisi

Dopo penalizazione e inibizioni societarie, nuova tegola sul Trani a campionato finito: infatti il portiere, Antonio Petranca, è stato squalificato per 12 giornate dal Tribunale federale territoriale, su richiesta del procuratore federale della Figc a seguito di segnalazione del Comitato regionale degli arbitri.

Petranca dovrà anche pagare una multa di 600 euro, ed il Trani, che non si è presentato nel giudizio, una ammenda di 300 euro.

Il portiere si è reso responsabile della violazione di tre articoli del Codice di giustizia sportiva, su correttezza e probità, responsabilità per persone le fisiche e dichiarazioni lesive per, avere espresso sul suo profilo Facebook dichiarazioni inneggianti al compimento di atti di violenza nei confronti di un arbitro.

In particolare, la sentenza riporta la seguente frase: «Lunga vita a chi li picchia». Questa, insieme con il resto del post, ha leso «il prestigio, la reputazione e la credibilità della classe arbitrale nel suo complesso, inducendo potenziali situazioni di pericolo per la sicurezza degli arbitri, con le aggravanti previste dal Codice di giustizia sportiva per il fatto che le dichiarazioni provengono da un soggetto tesserato nella qualità di calciatore della società Asd Vigor Trani calcio».

I fatti risalgono a Trani-Brindisi 0-3, dello scorso 20 gennaio, diretta da Vincenzo Marra, di Agropoli. Durante il riconoscimento vi erano state incomprensioni fra portiere da arbitro, per un disaccordo sul vestiario da indossare in campo. In campo, poi, alla mezz'ora, Petranca fu espulso per proteste.

All'indomani del match il portiere sfogò la sua rabbia sul social network, rilasciando un post rimosso dopo pochi minuti, con tanto di scuse: troppo tardi.

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