Tutto da rifare per il bando triennale per il servizio delle pubbliche affissioni. Infatti il dirigente dell'Area finanziaria, Michelangelo Nigro, ha annullato in autotutela la sua precedente determinazione a contrarre, relativa all'approvazione del bando e degli atti di gara per l'affidamento del servizio per i prossimi tre anni.
La decisione è arrivata sulla base della segnalazione di un potenziale operatore economico, che non avrebbe potuto partecipare alla gara così come precedentemente impostata. La società ha stigmatizzato il fatto che «la gara d'appalto telematica per il servizio di affissione, indetta tramite richiesta di offerta aperta nell'ambito del Mercato elettronico delle pubbliche amministrazioni, non è conforme alle vigenti normative in materia di appalti per forniture e servizi, poiché in contrasto con il relativo decreto legislativo e diverse delibere dell'Autorità nazionale anticorruzione».
Nell'osservazione si evidenzia che, «in base al suddetto bando, possono partecipare alla gara solo i soggetti iscritti alla piattaforma del Mepa nella sezione "Servizi di stampa e grafica", circostanza difforme da quanto richiesto nel capitolato di appalto e nel bando di gara oggetto dell'appalto, ossia "Servizio di affissione dei manifesti commissionati al servizio delle pubbliche affissioni del Comune di Trani"».
Il dirigente dà pubblicamente atto della pertinenza dell'osservazione circa «una gara che sarebbe risultata restrittiva della concorrenza, nella misura in cui non risulta esserci piena e totale ascrivibilità delle prestazioni oggetto del capitolato speciale d'oneri con quelle presenti nel catalogo del bando Consip».
Di conseguenza, la prossima gara sarà redatta prevedendo la piena apertura al mercato, compresi i non iscritti al mercato elettronico Consip: da qui l'annullamento in autotutela, in vista di una nuova gara che non cambierà, in ogni caso, la struttura portante del bando annullato.
Si partiva da un impegno di spesa complessivo di 198.000 euro, vale a dire 66.000 per ciascuno dei tre anni previsti dal servizio, dal 2020 al 2022, ed ancora 150.000 euro di importo a corpo a base di gara, oltre Iva al 22 per cento. Nell'attesa dell'emanazione del nuovo bando, la somma è stata disimpegnata e tutti i fornitori raggiunti dalla comunicazione circa il momentaneo annullamento del bando. Intanto, il servizio viene tuttora gestito in proroga dalla Spread, di Carmiano.
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